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Nuovo terremoto nella sanità calabrese, ai domiciliari il consigliere regionale Paris

Inchiesta coordinata dalla Dda e dalla Procura di Reggio Calabria. Contestate infiltrazioni di famiglie ndranghetistiche Scritto da: REDAZIONE

Tra le personalità coinvolte nella nuova importante inchiesta della Dda e della Procura di Reggio Calabria (LEGGI L’ARTICOLO) c’è il consigliere regionale Nicola Paris, eletto nelle file dell’Udc alle elezioni del gennaio 2020. L’inchiesta, battezzata “Inter Nos”, coordinata dal Procuratore della Repubblica distrettuale, Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gerardo Dominijanni e dai pm Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua, ha toccato la delicata materia della sanità, tra appalti, vari affidamenti, pagamenti di fatture ritenuti irregolari, anche in relazione a contestate infiltrazioni di potenti famiglie di ‘ndrangheta (Iamonte di Melito Porto Salvo, Floccari di Locri, Serraino della Città dello Stretto). Le misure cautelari applicate dal Gip sono state in tutto 17, fra 9 custodie cautelari in carcere, 7 ai domiciliari (fra i quali il menzionato Paris), 1 sospensione dall’esercizio di pubblici uffici. Altri 7 sono gli indagati a piede libero. Quindi gli indagati dalla Dda e dalla Procura di Reggio Calabria nell’ambito di questa nuova inchiesta sulla sanità calabrese sono in tutto 24. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza. Tra i reati contestati a vario titolo: associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione, etc. Sono inoltre state sequestrate imprese per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. Nicola Paris era dato per ricandidato alle elezioni regionali del prossimo ottobre, ma non è stato ancora chiaramente esplicitato in quale lista.

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