sabato, 13 aprile 2024

Occhiuto: “In arrivo 29 milioni di euro in più per la sanità calabrese”

Il nuovo finanziamento è per aver conseguito gli obiettivi fissati dal Pnrr per l'assistenza domiciliare

“La sanità della Calabria avrà 29 milioni e 600 mila euro in più, in quanto la nostra regione è riuscita a conseguire gli obiettivi fissati dal Pnrr per l’assistenza domiciliare“. Lo ha annunciato il presidente della Regione Calabria e commissario della sanità Roberto Occhiuto nel corso di un incontro con la stampa nella sede della Cittadella regionale. “Ci è stato comunicato da Agenas, quindi dalla struttura del governo che si occupa di fare il monitoraggio dello stato di attuazione del Pnrr. Era una cosa che nessuno si aspettava perché si partiva da un ritardo molto considerevole – ha aggiunto – Abbiamo dimostrato che comunicando bene i flussi, in Calabria il governo della sanità sta producendo risultati che neanche i ministeri affiancanti si aspettavano. Grazie all’azione di tutti i commissari e dei direttori generali delle aziende sanitarie e grazie ad Azienda zero”. Per Occhiuto “il tema in Calabria non è solo quello di attrezzarsi per garantire compiutamente i Lea, ma anche quello di comunicare i flussi e i dati. Prima di Azienda zero e di Gandolfo Miserendino, questa attività veniva svolta male facendo perdere alla nostra regione tantissime occasioni. Spero che quello che è successo ieri possa rappresentare un nuovo inizio per la sanità calabrese”.

Poi, in merito alle polemiche sulla rimodulazione dei fondi del Pnrr riguardo la sanità, ha aggiunto: “Ho spiegato al ministro Fitto che la rimodulazione del Pnrr è un’attività che condivido perché bisogna evitare che si disperdano risorse come in passato. Il presupposto da cui lui parte in questa ultima rimodulazione delle risorse della sanità, però, è sbagliato per la Calabria. Gli interventi per l’edilizia sanitaria, infatti, la Calabria non li aveva mai decisi e ci occorrono per completare i grandi ospedali che i calabresi aspettano” . “È assurdo – ha concluso – che le risorse già destinate alla Calabria vengano utilizzate per coprire interventi prima previsti nel piano nazionale complementare. Queste risorse a noi occorrono per completare i lavori dell’ospedale della Sibaritide, di Palmi e di Vibo”.