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Odissea vaccino per i fragili, tra disservizi nelle prenotazioni e confusione nelle informazioni

Scritto da: REDAZIONE

Difficoltà a prenotarsi sulla piattaforma per le vaccinazioni; prenotazioni che non specificano quale vaccino verrà somministrato; indicazioni confuse e spesso contrastanti tra loro; nessun dialogo con le associazioni per dare risposte alle domande poste dai pazienti. La campagna di vaccinazione contro il Covid in Calabria ha molti punti deboli, e la maggior parte coinvolgono i pazienti fragili, quelli che per primi avrebbero dovuto essere vaccinati. Ne abbiamo parlato con Giacomina Durante, consigliera nazionale dell’Apmarr, l’associazione persone con malattie reumatologiche e rare. “Sebbene la maggio parte dei centri vaccinali funzionino bene – spiega – il problema serio è arrivarci. Tra i pazienti fragili, per esempio, non figurano quelli affetti da alcune patologie rare, che invece sono contemplate nel piano nazionale. Alcuni pazienti fragili non hanno le informazioni correttamente caricate sulla tessera sanitaria, per cui non riescono a prenotarsi se non a prezzo di lunghissime trafile. Quando ti prenoti non è specificato quale vaccino riceverai, quindi i pazienti che magari non possono ricevere AstraZeneca vengono rimandati indietro più volte. L’organizzazione da parte della Regione è estremamente carente, e molto è lasciato al buon senso dei singoli sanitari. E poi la carenza di informazioni, che a volte cambiano da un giorno all’altro. Così prenotarsi per la vaccinazione diventa una caccia al tesoro, e come al solito i pazienti fragili, o le persone sole, sono più penalizzati. Come del resto accadeva da ben prima del Covid. Perché l’emergenza sanitaria ha fatto solo diventare evidente lo sfascio in cui si trova la sanità calabrese”.

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