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Oliverio e la sonora bocciatura di Cgil e Uil

Cgil e Uil: "Ci ascoltino o sarà sciopero" Scritto da:

Cgil e Uil bocciano sonoramente il presidente della Regione Calabria e i suoi tre anni di governo. Parole pesanti come macigni quelle scagliate oggi contro Mario Oliverio dai due segretari generali Angelo Sposato e Santo Biondo. Migliaia di lavoratori hanno raggiunto in segno di protesta la Cittadella Regionale, e hanno urlato slogan contro le difficilissime condizioni economico-sociali in cui versa la Calabria. Oliverio aveva promesso mari e monti durante la campagna elettorale, e per tre anni non ha fatto altro che ribadire ipotesi di crescita e di cambiamento mai giunte in porto. I sindacati glielo hanno contestato a chiare note, senza sconti. Nessuno dei principali comparti economici della Calabria può mostrare, infatti, risultati positivi. Difficoltà ed emergenze nell’industria come nell’artigianato, in agricoltura come nel turismo, nella sanità e in altri gangli vitali della Regione. Oliverio ha concentrato su di sé quasi tutti i poteri ed è ovvio che oggi, a tre anni di distanza, tutte le critiche ricadano su di lui personalmente. A Cgil e Uil non è andata giù neanche la sceneggiata politica (incatenarsi!) messa in atto dal presidente Oliverio per contestare il commissariamento della sanità. Anche su questa materia, hanno detto, avrebbe potuto fare tanto e non lo ha fatto.

Alle porte delle elezioni politiche nazionali, le bordate di Cgil e Uil suonano come un allarme generale rispetto al prevedibile responso negativo delle urne per il Pd calabrese. Oliverio, che pur continua a procedere senza fare autocritica, e senza guardare in faccia una realtà che è molto diversa dai proclami che lancia in convegni e comizi, verrà considerato, con in seconda posizione Magorno, il principale responsabile della catastrofe elettorale che si preannuncia in maniera molto evidente. Stranamente, anche se nei corridoi della politica la preoccupazione è evidente, i parlamentari Pd e i principali dirigenti del partito sono in silenzio rispetto a quella che ormai si palesa come una vera e propria Emergenza Regione Calabria. Misteri della politica politicante che trascorre troppo tempo nei ristretti ambiti di cooptati, perdendo sempre di più il contatto con il popolo e con la realtà concreta. In questo contesto coloro i quali vivono di politica e di privilegi immeritati alla stregua degli scarsi risultati collettivi raggiunti, rappresentano la punta arrugginita di un sistema che ormai frana da ogni lato lo si guardi. Questa politica politicante cozzerà di sicuro contro la volontà popolare e la rabbia democratica che si esprimeranno nelle urne.

Per Cgil e Uil una gran bella giornata di mobilitazione che esalta il ruolo del sindacato e che ha dimostrato indipendenza di giudizio e di valutazione. Un sindacato forte, che si richiami alle sue radici più nobili, rappresenta un riferimento assoluto per la tenuta democratica di un Paese e di una Calabria in cui la politica va “incatenata” (questa sì) alle proprie responsabilità. Mario Oliverio, pare di capire, farà ancora una volta finta di non sentire. Il decimo piano sembra essere insonorizzato! Del resto, come si evince anche da diversi comunicati stampa, il governatore è impegnato in ben altre attività. I benefici per la Calabria e i Calabresi sono davanti agli occhi di tutti! (Muriatico)

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