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Omicidio Rosso, individuato il presunto autore materiale ed i suoi complici

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Danilo Monti in qualità di esecutore materiale; Gregorio Procopio, Antonio Procopio e Vincenzo Sculco quali suoi fiancheggiatori. Sono accusati in concorso dell’omicidio di Francesco Rosso i quattro uomini arrestati questa mattina dai Carabinieri tra Botricello e Lecco (dove risiede Monti). Rosso, macellaio di 35 anni, fu ucciso a Simeri Crichi il 14 aprile 2015, raggiunto da tre colpi di pistola al viso ed al torace mentre era al lavoro nella macelleria di famiglia. Ancora ignoto il movente del gesto, così come eventuali suoi mandanti

Le indagini

Le indagini, condotte tra aprile 2015 e novembre 2017, hanno ricostruito i momenti immediatamente precedenti e successivi all’omicidio, attraverso l’analisi di decine di riprese di impianti di videosorveglianza e di centinaia di dati inerenti al traffico telefonico e dati. “L’attività investigativa – scrivono i Carabinieri – ha così portato all’individuazione del materiale esecutore del delitto in Danilo Monti, cl. ’91 originario di Cerva (CZ) domiciliato a Lecco”. Monti si sarebbe avvalso del concorso morale e materiale di Gregorio Procopio (cl. ’62), Antonio Procopio (cl. ’87) e Vincenzo Sculco (cl. ’88) tutti residenti in Botricello (CZ), aventi compiti di ricognizione dei luoghi.

Le indagini hanno confutato gli alibi creati ad arte dai quattro, acquisendo dati attraverso il tracciamento satellitare mediante Gps di un’auto utilizzata, le celle di aggancio degli apparati cellulari, tabulati telefonici, immagini impianti Tcc e attività di captazione. Tutti elementi che hanno “acclarato come l’omicidio di Francesco Rosso fosse stato accuratamente premeditato, con più sopralluoghi effettuati in diversi momenti dai quattro indagati prima dell’omicidio, per verificare la presenza di impianti di videosorveglianza pubblici e privati sulle vie di accesso e fuga dal luogo del delitto”.

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