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Omicidio Tersigni, la Polizia arresta una sesta persona grazie alle dichiarazioni del collaboratore

Il fatto di sangue si consumò nel centro storico di Crotone il 7 settembre 2019

Nuovo arresto per l’omicidio di Giovanni Tersigni, l’uomo ucciso il 7 settembre 2019 nel centro storico di Crotone, poco distante dalla sua abitazione. Questa mattina, infatti, la Polizia di Stato ha arrestato Giuseppe Passalacqua, classe 1987, ritenuta responsabile del grave fatto di sangue.

Passalacqua si aggiunge, quindi, alle altre cinque persone – Cosimo Berlingieri, Paolo Cusato, Francesco Oliverio, Cosimo Damiano Passalaqua, e Dimitar Dimitrov Todarov – arrestate il 2 ottobre successivo, ad eccezione di Cusato fermato dalla Polizia a distanza di poche ore dall’omicidio. I cinque furono individuati grazie all’incessante lavoro investigativo che permise di accertare come il gruppo coinvolto fosse formato da due cosiddetti trasfertisti, Cosimo Berlingieri e Cosimo Damiano Passalaqua, giunti nella tarda mattinata a Crotone da Catanzaro a bordo di un’autovettura guidata da Todarov su cui si trovava anche Cusato ed Oliverio. I cinque, poi, si recarono, nel primo pomeriggio, presso l’abitazione di quest’ultimo, da dove uscirono pochi minuti prima dell’omicidio, dirigendosi verso piazza Albani dove si trovava Tersigni il quale, nonostante i tentativi di sfuggire all’agguato, venne raggiunto da diversi colpi di pistola calibro 7.65 che gli furono fatali.

A dare la notizia al commando sulla presenza in piazza di Tersigni – riferisce una nota della Questura pitagorica – fu proprio Passalacqua su cui adesso pende l’accusa di concorso in omicidio aggravato. La figura di quest’ultimo era già nota agli investigatori della Squadra Mobile di Crotone i quali, nel corso dell’indagine, avevano notato dei movimenti sospetti presso l’abitazione di Oliverio. Tuttavia, non si poté dimostrare che Passalacqua avesse avuto un ruolo attivo nella pianificazione dell’omicidio.

Sono state le recenti dichiarazioni del collaboratore Francesco Oliverio che hanno consentito di fugare ogni dubbio circa le responsabilità di Passalacqua per il qual la Procura della Repubblica, proprio in ragione della pubblicità della collaborazione dell’Oliverio, ha spiccato un mandato di cattura prima che questi potesse darsi alla fuga.

(in foto di copertina, la conferenza stampa degli arresti del 3 ottobre 2019)

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