lunedì, 22 luglio 2024

Operazione antidroga: a capo della banda attiva a Lamezia Terme un esponente della cosca Giampà

Coinvolti nell'attività di spaccio anche minorenni

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Venivano coinvolti anche soggetti minori nell’attività di spaccio portata avanti dall’organizzazione sgominata questa notte a Lamezia Terme dalla Guardia di finanza. È partita nel 2016 da un arresto in flagranza di reato per il possesso di marijuana e due pistole con matricola abrasa l’indagine della Guardia di finanza di Catanzaro e Lamezia Terme che ha portato all’arresto di 46 persone, mentre l’obbligo di firma è stato disposto per altri tre, nel territorio lametino. Gli approfondimenti investigativi hanno portato a sgominare una banda dedita al traffico di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, hashish, eroina e marijuana, con sede nel quartiere Capizzaglie di Lamezia Terme. La banda operava in collaborazione con i territori di Locri, San Luca e, addirittura, Roma. “Lamezia Terme – ha detto il procuratore Gratteri – è una città molto importante per noi, da attenzionare costantemente. Alcuni degli arrestati di questa notte sono discendenti di famiglie storiche di ‘ndrangheta di Lamezia Terme, che proseguono nel traffico di stupefacenti, che continua ad essere molto redditizio”. La gravità indiziaria acquista a livello cautelare avrebbe riguardato la struttura gerarchica del sodalizio, con a capo uno degli indagati già condannato al 416 bis per la sua partecipazione all’associazione di tipo ‘ndranghetistico operante a Lamezia Terme e riconducibile alla cosiddetta cosca Giampà, nonché la disponibilità di numerose armi da fuoco, anche da guerra e ad alto potenziale. Fondamentali sono state le intercettazioni “sia ambientali che telefoniche e telematiche – ha detto il comandante provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, Domenico Grimaldi -. I nostri finanzieri hanno avuto la capacità di infiltrarsi, con appostamenti e pedinamenti, per permettere di ricostruire un impianto accusatorio di una certa pericolosità”. Una parte degli arrestati hanno la loro sede nel quartiere rom Ciampa di cavallo, a Lamezia Terme. Secondo l’organigramma dell’organizzazione, quindi, esisteva l’interazione tra soggetti appartenenti alle storiche famiglie di ‘ndrangheta di Lamezia Terme e soggetti che fanno riferimento agli insediamenti tradizionali dei quartieri rom