giovedì, 18 aprile 2024

Operazione “Costa pulita”, chieste condanne per 300 anni

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Condanna da un minimo di 2 anni ad un massimo di 20, per oltre trecento anni di reclusione complessivi, sono stati chiesti dal pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso nei confronti di 31 imputati accusati, a vario titolo, per associazione mafiosa, armi, estorsione, usura, intestazione fittizia di società ed altri reati nell’ambito del processo con rito abbreviato scaturito dell’operazione Costa Pulita condotta contro i presunti affiliati alle cosche Mancuso di Limbadi, Accorinti di Briatico e Il Grande di Parghelia, nel vibonese. Il pm ha chiesto la condanna a 20 anni per il presunto boss Antonino Accorinti e per il figlio Antonio; dieci per il boss Cosmo Michele Mancuso. L’accusa ha chiesto anche la condanna a due anni di reclusione per l’ex sindaco di Briatico Francesco Prestia, e per Andrea Niglia, attuale presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Briatico ma all’epoca dei fatti consigliere di minoranza. Per quest’ultimo l’accusa è corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose. Il processo riprenderà il 15 ottobre prossimo con i primi interventi del collegio di difesa.