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Operazione “Genesi”, arrestato noto commercialista di Cosenza per corruzione

L’uomo - secondo la Finanza - avrebbe chiesto una sentenza favorevole al giudice Marco Petrini Scritto da:

La Guardia di Finanza di Crotone, in collaborazione con lo S.C.I.C.O. di Roma, ha dato esecuzione ad una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Salerno, Dott.ssa Giovanna Pacifico, nell’ambito dell’operazione Genesi.
Il provvedimento dell’applicazione della misura cautelare personale, emesso su istanza avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno, fa seguito alle ulteriori indagini della Guardia di Finanza di Crotone, e ha riguardato il commercialista di Cosenza SCHIAVONE Antonio Claudio per le ipotesi di reato di cui agli artt. 81 cpv – 110, 319 ter comma 1 c.p. in relazione all’art. 319 c.p. ed art. 321 c.p. e 416 bis.1 c.p. (corruzione in atti giudiziari con l’aggravante del metodo mafioso).
Quest’ultimo, unitamente ad altri soggetti e per come emerso dalle indagini, ha agito per corrompere l’ex presidente della 1^ sezione della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini, tratto in arresto il 15 gennaio scorso, allo scopo di ottenere una sentenza favorevole alla restituzione dell’ingente patrimonio sequestrato, nel 2018, nei confronti di SARACO Antonio e dei suoi familiari. L’uomo era stato tratto in arresto nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla DDA di Catanzaro denominata “ITACA FREE BOAT”, in quanto facente parte della consorteria di ‘ndrangheta denominata “GALLACE-GALLELLI- SARACO”.

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