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Operazione “Libro nero”, Irto: «Il Consiglio regionale ripudia con forza la ‘ndrangheta»

«Il Consiglio regionale della Calabria esprime piena fiducia nella Magistratura e nelle forze dell’ordine, che operano quotidianamente, con coraggio e facendo fronte all’esiguità delle risorse disponibili, per l’affermazione del principio di legalità e per il contrasto alle organizzazioni mafiose che condizionano le libertà democratiche ed economiche dei cittadini. La lotta alla ‘ndrangheta, alle cui vittime è solennemente intitolata l’Aula nella quale ci riuniamo, deve proseguire e rafforzarsi, attraverso un impegno che tutte le istituzioni, a cominciare dal Parlamento democraticamente eletto dai calabresi, hanno il dovere di portare avanti con determinazione e senza sconti». Lo ha affermato il presidente del Consiglio Nicola Irto, in apertura della riunione dell’assise regionale, in merito all’operazione “Libro nero” portata a termine nella giornata di ieri dalla Polizia di Reggio Calabria e che ha visto agli arresti il capogruppo del Pd Consiglio regionale, Sebastiano Romeo, ed il consigliere del gruppo misto, Alessandro Nicolò, eletto con Forza Italia e poi passato in Fratelli d’Italia.

«Auguriamo ai consiglieri regionali coinvolti nell’indagine di chiarire la loro posizione e dimostrare l’estraneità agli addebiti che vengono loro mossi – ha dichiarato in Aula Irto – il Consiglio regionale ripudia con forza la ‘ndrangheta e ogni altra forma di criminalità, comune e organizzata, che mina la convivenza civile nella nostra regione, impedisce il libero esercizio dei diritti e inquina il tessuto produttivo locale. L’Assemblea legislativa regionale intende rilanciare con forza, attraverso ogni utile iniziativa, la centralità della questione morale e della lotta alla ‘ndrangheta che devono costantemente essere i punti di riferimento di qualsiasi percorso politico-istituzionale venga intrapreso in Calabria».

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