Catanzaro Notizie Primo Piano

Operazione “Orthrus” contro il clan Iozzo-Chiefari: Gratteri, la Lega e il silenzio degli altri!

L’ennesima strategica inchiesta antimafia (operazione Orthrus) coordinata dalla Dda di Catanzaro e dal procuratore Nicola Gratteri, avrebbe dovuto scatenare un diluvio di dichiarazioni e commenti da parte dei partiti. Allo stato, invece, si è alzata soltanto la voce della Lega, attraverso l’autorevole commissario regionale Cristian Invernizzi. Non si tratta, ovviamente, di segnalare primogeniture di alcun tipo, ma piuttosto di riflettere sulla quasi inconsistente reazione delle forze politiche, da sinistra a destra, sugli esiti di un’attività giudiziaria contro la ’ndrangheta delle Preserre Catanzaresi che è andata al di là della pur importante azione di contrasto agli esponenti delle cosche. La Dda di Catanzaro, infatti, ha messo pesantemente in discussione il ruolo svolto dall’ex sindaco di Torre di Ruggiero, avvocato Giuseppe Pitaro, proprio in riferimento alla sua attività di amministratore pubblico. Certo, l’iter giudiziario sarà ancora lungo e i processi, al fine di stabilire responsabilità e condanne, si faranno nelle sedi competenti.

Nessuno vuole trarre conclusioni anticipate e la palla passa ai giudici. Ma le stesse parole pronunciate dal procuratore Nicola Gratteri durante la conferenza stampa di ieri, presenti i vertici dei Carabinieri di Catanzaro, nonché dagli altri magistrati (Capomolla e Luberto) che si sono occupati di quest’inchiesta, dovrebbero far riflettere molto e dar vita a un fiume di reazioni da parte del mondo politico. La ’ndrangheta conferma, anche e soprattutto nella sua terra d’origine, una volontà di penetrazione nel tessuto economico, sociale e politico-amministrativo che fa rabbrividire, che deve continuare ad allarmare, che deve far studiare tutte le possibili azioni di contrasto non solo giudiziarie. E invece, silenzio o quasi. Solo l’onorevole Cristian Invernizzi, commissario della Lega in Calabria, ha immediatamente alzato la voce per un plauso al procuratore Gratteri, ai suoi colleghi e all’Arma dei Carabinieri che ha condotto le indagini. Le domande da porsi sono semplici.

Perché questo assordante silenzio? Perché partiti i cui rappresentanti hanno avuto e hanno ruoli importanti nelle amministrazioni pubbliche che hanno governato e governano questi stessi territori non hanno nulla da dire? Qual è l’analisi delle forze politiche catanzaresi e calabresi che vedono emergere situazioni così allarmanti? Talvolta i silenzi, è bene rimarcarlo, sono più significativi delle parole! Il procuratore Nicola Gratteri e tutti i magistrati che lui coordina stanno svolgendo un’azione straordinaria di contrasto alla ’ndrangheta e alle zone grigie: i partiti e gli eletti dei vari partiti si facciano sentire e dicano chiaramente come la pensano! Intanto seguiamo con estremo interesse l’evolversi delle inchieste giudiziarie. Il terzo livello trema? Lo fa a giusta ragione!

G.L.

164 Condivisioni