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Operazione “Pietranera”, i nomi degli arrestati

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Sono Vincenzo Gallelli, cl. 43, detto “Cenzo Macineju”; Andrea Santillo, cl. 60, detto “Nuzzo”; Antonio Santillo, cl. 89, Antonio Gallelli, cl. 80; Francesco Larocca, cl. 66; Giacomo Nisticò, cl. 67; Giuseppe Caporale, cl. 81 le persone arrestate questa mattina dalla Squadra Mobile di Catanzaro nell’operazione antimafia denominata “Pietranera”.

Le indagini hanno permesso di accertare che il capo cosca settantaquattrenne Vincenzo Gallelli ha imposto, per oltre vent’anni, la “guardiania” sulle proprietà di una nota famiglia di Badolato, fissando le modalità di sfruttamento dei terreni e costringendo, di anno in anno, gli imprenditori a concederli a pascolo ed erbaggio a propri familiari, nipoti e pronipoti, impedendone in tal modo il libero sfruttamento commerciale da parte dei legittimi proprietari.

Le investigazioni, effettuate mediante l’attivazione di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno fatto emergere come gli imprenditori agricoli vittime delle pretese estorsive, per il periodo temporale che va dalla metà degli anni ’90 all’anno 2008, siano stati costretti ad accettare la presenza nelle loro aziende di Vincenzo Gallelli quale “custode”; era lui, in virtù delle sue doti criminali, a “garantire” loro la “tranquillità ambientale, costringendoli a donargli quale controprestazione numerosi terreni, nonché ad affidare la gestione e lo sfruttamento di altri fondi agricoli a sé od ai suoi più prossimi familiari. In particolare, ogni qual volta le vittime tentavano di dare corso ad una produzione agricola intensiva, i loro raccolti erano completamente distrutti dagli animali posseduti dai membri della famiglia Gallelli lasciati abusivamente al pascolo sui terreni coltivati.

Vincenzo Gallelli, per la realizzazione dei propri intenti criminosi, utilizzava il nipote Antonio Santillo e i pronipoti Antonio Gallelli e Giuseppe Caporale, paventando per il tramite di Franco Larocca, del genero Giacomo Nisticò, il verificarsi di gravissimi atti di sangue qualora le direttive del capo cosca non fossero state seguite.

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