sabato, 25 maggio 2024

Peculato ai danni del Comune di Savelli: maxi sequestro di 3 milioni

Sono tre gli indagati accusati di aver fatto transitare soldi pubblici sui loro conti correnti o ad aziende a loro riconducibili

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Maxi sequestro di beni per 3 milioni di euro nei confronti di tre persone accusate di peculato, falso ideologico e autoriciclaggio, in danno del Comune di Savelli – nel Crotonese – dal 2013 al 2023. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri a Pallagorio (KR), Savelli (KR), Crotone, Catanzaro, nonché nella province di Milano, Modena e Firenze.

Dalle indagini ancora in corso – riferisce una nota dell’Arma – sarebbe emersa la la distrazione di denaro pubblico per l’importo complessivo di 2.830.404,05 euro, tramite la formazione e l’emissione – da parte degli indagati – di 320 mandati di pagamento falsi con cui il denaro pubblico veniva fatto accreditare sui loro conti correnti personali o di aziende a loro riconducibili, anziché destinato al pagamento delle spese pubbliche del Comune (come quelle delle utenze dell’ENEL o di altre e dei servizi resi all’Ente, e a cui il denaro pubblico era destinato). Uno degli indagati, avrebbe reimpiegato parte del denaro pubblico sottratto in un bar di Firenze, così commettendo il reato di autoriciclaggio.

In particolare, sono stati sequestrati preventivamente due terreni e quattro abitazioni – appartenenti o riconducibili agli indagati – oltre a beni di valore – come gioielli e somme di denaro contante rinvenuti agli indagati). A Milano e a Firenze, riferisce sempre l’Arma, sono state sequestrate una società ubicata in via Montenapoleone riconducibile a due indagati e sul cui conto veniva fatto transitare parte del provento dei reati di peculato, e il bar, situato all’interno della stazione ferroviaria fiorentina di Santa Maria Novella, provento del reato di autoriciclaggio. Infine, a Modena, è stato eseguito un decreto di perquisizione con il contestuale sequestro di documentazione probatoria presso gli uffici di uno studio commercialistico associato.

Le indagini, ancora in corso, condotte Procura della Repubblica di Crotone con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Crotone e il N.O.R.M. di Cirò Marina, hanno portato finora al sequestro di:
• denaro contante – circa 18mila uro e a 1.300 dollari – gioielli e preziosi – tra i quali alcuni orologi di pregio come Rolex e Baume & Mercier – nonché gioielli Bulgari, dal valore stimato in non meno di 150mila euro];
• conti correnti, società, beni immobili – 4 appartamenti e 2 terreni agricoli – dal valore di circa 800mila euro;
• autovetture e motoveicoli – due Toyota Rav 4 del 2020 e BMW serie 3 cabrio coupé del 2022, nonché una moto Ducati Monster del 2020 –
il tutto messo nella disponibilità dell’Amministratore Giudiziario, nominato dalla Procura della Repubblica di Crotone per gli adempimenti di sua competenza.