venerdì, 19 aprile 2024

Peculato e truffa: sospesi un medico e due infermieri della “Dulbecco”

Nell'indagine - condotta da Guardia di Finanza e NAS di Catanzaro - risulta coinvolto anche un imprenditore cosentino; ci sono altri tre indagati

Lenti per operazioni di cataratta sottratte in ospedale e fatte pagare agli ignari pazienti che si sottoponevano ad intervento chirurgico nello studio privato dl professionista. E’ quanto emerso dalle indagini che hanno portato all’emissione, a Catanzaro, di quattro misure interdittive nei confronti di un dirigente medico del reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliera-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, di due infermieri e di un imprenditore del settore medicale. Le misure cautelari sono state emesse al termine di un’indagine condotta negli ultimi due anni dai dai Nas e dalle Fiamme Gialle, con il coordinamento della Procura di Catanzaro, e nel corso dei quali il professionista e i due infermieri sono finiti sotto la lente di ingrandimento per quanto attiene lo svolgimento dell’attività libero professionale all’esterno dell’azienda ospedaliera catanzarese. Secondo emerso sarebbe stato creato un sodalizio dedito alla fraudolenta sottrazione di materiali e strumentazione di ogni genere dai reparti dell’ospedale Pugliese per rifornire lo studio privato del medico, con i due infermieri come braccio operativo. Già a novembre 2022 e poi a maggio dello scorso anno, i destinatari dei provvedimenti, erano stati oggetto di perquisizioni all’esito delle quali sarebbe stato assicurato tutto il materiale sottratto e le ulteriori fonti di prova. E’ stimato in diverse migliaia di euro il valore del materiale sottratto, che veniva autoriciclato, e poi giustificato attraverso false fatture emesse dall’imprenditore di fiducia per motivare la disponibilità di dispositivi e materiale sanitari sottratti all’azienda. Si attendono adesso le determinazioni della Direzione generale aziendale all’esito della notifica della misura interdittiva nei confronti dei tre dipendenti.

Le indagini – riferisce una nota delle fiamme gialle – avrebbero consentito di delineare un’associazione per delinquere ed alcuni episodi di peculato di dispositivi medici vari e farmaci perpetrati da un sanitario e da due infermieri in servizio presso l’Unità Operativa “Oculistica” della “Dulbecco” di Catanzaro (ex A.O. “Pugliese – Ciaccio”), in concorso con un imprenditore operante nel settore medicale.

Il medico avrebbe omesso di versare all’azienda ospedaliera parte dei compensi ritratti dallo svolgimento di attività professionale in regime di intramoenia allargata (relativi cioè alle visite mediche svolte presso il proprio studio privato per conto dell’Azienda ospedaliera); inoltre, con la collaborazione dei due infermieri (legati all’Azienda Ospedaliera da rapporto di lavoro esclusivo), avrebbe eseguito interventi chirurgici privatamente, pur in assenza di specifica autorizzazione sanitaria, impiegando materiale sanitario sottratto all’Azienda ospedaliera, che veniva in tal modo autoriciclato, e si sarebbe avvalso di false fatture emesse dall’imprenditore di fiducia per giustificare la disponibilità di dispositivi e materiale sanitari sottratti all’azienda ospedaliera.