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Pedopornografia, chiesto il processo per giudice della Corte d’Appello di Reggio

E’ arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per il giudice della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Gaetano Maria Amato, arrestato il 2 ottobre a Messina nell’ambito di un’inchiesta partita da Trento in merito a una rete nazionale di pedofili dedita allo scambio di materiale dal contenuto pedopornografico. La Procura di Messina ha chiesto di processare il magistrato, anch’egli messinese, al quale sono stati contestati i reati di produzione e diffusione di materiale pedopornografico e violenza sessuale. Ancora non è stata fissata la data di inizio dell’udienza preliminare, all’esito della quale il giudice dovrà stabilire se sussistano elementi tali da ritenere le accuse sufficientemente fondate da meritare il vaglio dibattimentale. Accuse gravi, e tutte da dimostrare, secondo le quali Amato avrebbe diffuso in rete le immagini di due ragazze di 16 anni e scaricato materiale pornografico con foto di adolescenti partecipando a chat con altre persone interessate allo scambio di foto. Infine l’Ufficio di procura gli contesta di aver palpeggiato una delle adolescenti riprese.

Per Amato, già da tempo, il Consiglio superiore della magistratura ha deciso la sospensione dall’esercizio professionale e dallo stipendio su richiesta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e del procuratore generale presso la Cassazione. Il magistrato adesso, si trova agli arresti domiciliari in una comunità di recupero.

Olga Iembo

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