sabato, 25 maggio 2024

Perquisizioni della GdF alla Reggina: avrebbe usato un credito fittizio per pagare debiti tributari

La Guardia di Finanza di Bari ha prelevato documenti relativi ai rapporti tra la società di calcio calabrese ed una società barese sotto inchiesta

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La Guardia di Finanza di Bari ha perquisito le sedi della Reggina1914 srl per acquisire documenti relativi ai presunti rapporti tra la società di calcio calabrese ed una società di prodotti elettromedicali di Lecce sotto inchiesta a Bari. La Reggina1914 srl avrebbe ricevuto dalla società in questione un credito fiscale ritenuto fittizio di 730mila euro, a titolo di permuta, quale pagamento di una sponsorizzazione. Tale credito sarebbe stato utilizzato dalla Reggina1914 srl nell’aprile 2022 per il pagamento di debiti tributari e previdenziali relativi ai periodi di imposta 2016 e 2020. La circostanza è stata segnalata dalla Commissione di vigilanza sulle società di calcio della Figc. I reati ipotizzati dalla procura di Bari nei confronti della società barese sotto inchiesta sono riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Dalle indagini è emerso che parte dei crediti fittizi della società pugliese sarebbero finiti nelle casse della Reggina1914 srl, la cui attuale gestione, attraverso un comunicato stampa, precisa: “Nella giornata di ieri sono stati acquisiti dalla Guardia di finanza alcuni documenti relativi alle precedenti gestioni della Reggina 1914. L’acquisizione è stata fatta su richiesta della Procura della Repubblica di Bari per indagini di natura fiscale. Non è stato acquisito né richiesto alcun documento riguardante l’attuale gestione o proprietà che non è in alcun modo coinvolta e non ha mai avuto nessun rapporto con i soggetti sotto inchiesta”.