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Pizzicato falso cieco dalla Guardia di Finanza di Crotone: percepiti indebitamente 160mila euro dal 2011 (VIDEO)

Si tratta di un 67enne di Strongoli che, secondo le fiamme gialle, conduceva una vita normale, guidando anche l'autovettura Scritto da: REDAZIONE

I Finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno denunciato un uomo per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Durante l’indagine – denominata denominata “Falsi ciechi” – la componente specialistica del Corpo ha acquisito dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, i dati concernenti i percettori di assegni di pensione di invalidità e/o di indennità di accompagnamento concessa ai ciechi civili assoluti, con riferimento a tutto il territorio nazionale. I nominativi forniti dall’INPS sono stati comparati con la banca dati dei titolari di patente di guida presso la Motorizzazione civile. L’incrocio dei dati estrapolati hanno permesso di individuare i percettori che, riconosciuti ciechi civili e quindi beneficiari della pensione di invalidità e/o dell’indennità di accompagnamento derivante da cecità totale avessero successivamente ottenuto il rilascio ed il rinnovo della patente. Partendo da tale base informativa i militari del di Crotone, hanno intrapreso mirata attività di riscontro nei confronti di M.A., classe ’54, di Strongoli.

I Finanzieri hanno acquisito la certificazione medica e la documentazione afferente il riconoscimento degli emolumenti previdenziali da parte degli Enti di riferimento, procedendo all’attività di osservazione, controllo e pedinamento, che ha permesso di accertare che – a fronte della percezione, dal 2011, della pensione di invalidità civile e relativa indennità di accompagnamento, per cecità totale, per un ammontare di oltre 160mila euro – l’uomo conduceva, con assoluta normalità, tutti gli atti di vita quotidiana spostandosi da un luogo all’altro utilizzando la propria autovettura. In relazione a quanto appurato, la Guardia di Finanza di Crotone ha denunciato M.A. alla locale Procura, richiedendo l’immediato sequestro dei beni patrimoniali per il valore pari agli emolumenti previdenziali illecitamente percepiti nel corso degli anni. Su richiesta del sostituto procuratore Alessandro Rho, che ha coordinato le indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari, Romina Rizzo, ha disposto il sequestro di beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per 160mila euro, che i militari di Crotone stanno eseguendo in queste ore.

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