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Ponte di Celico: entro il 15 luglio partiranno i lavori di consolidamento

E’ stato definito, nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Cosenza, Paola Galeone, del Comitato operativo  per la viabilità provinciale (Cov), il cronoprogramma degli interventi sul viadotto Cannavino, il ponte di Celico. La riunione, è detto in un comunicato della Prefettura, è stata allargata ai sindaci del comprensorio ed è servita per conoscere i tempi delle lavorazioni relative all’infrastruttura viaria. “Il viadotto, lungo 400 metri e alto 120, noto alle cronache per la tragedia avvenuta nel lontano 1972 quando crollò e due operai morirono precipitando nel vuoto – è detto nel comunicato – è parte dell’unica arteria di collegamento primaria tra la costa tirrenica del cosentino e la città di Crotone ed è utilizzato quotidianamente da un bacino di circa 20 mila cittadini residenti in vari comuni e, nel  periodo estivo, anche dai vacanzieri, ed è stato già oggetto di interventi di consolidamento negli ultimi anni. Nel corso dell’incontro, Anas viabilità ordinaria ha comunicato che l’inizio delle lavorazioni avverrà entro il prossimo 15 luglio, data entro la quale sarà consegnato il cantiere alla ditta: tali lavorazioni, che riguarderanno anche le migliorie da effettuare sui percorsi alternativi, non comporteranno la chiusura del viadotto per tutta la durata del periodo estivo e per la prossima stagione invernale”.

Il Comitato operativo per la viabilità provinciale (Cov) si era già riunito in Prefettura a Cosenza per stabilire strategie congiunte ed azioni finalizzate a mitigare i disagi alla cittadinanza ed all’utenza stradale, in considerazione della prevista chiusura totale del Viadotto Cannavino per un periodo di circa otto mesi.

Dal mese di febbraio 2020 – riporta ancora il comunicato – sarà operativa, per circa quattro mesi, la chiusura totale del ponte di Celico per consentire l’effettuazione dei lavori sull’impalcato. Tale decisione prospettata da Anas è stata condivisa anche dai sindaci del comprensorio presenti al tavolo, considerato che nella stagione estiva e nella prossima stagione invernale, sono previsti incrementi dei volumi di traffico, che sicuramente avrebbero creato disagi alla circolazione, qualora si fosse operata la chiusura del viadotto già da questo periodo”. (Ansa)

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