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Prescrizioni abusive di oppioidi tra Rende e Cosenza: sospesi un medico e tre infermieri

Prescrizioni abusive, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale e falsità ideologica. Devono rispondere di queste accuse le 13 persone coinvolte nell’operazione “Ricettopoli”, eseguita tra Cosenza e Rende dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza e del gruppo tutela della salute di Napoli. Nove persone sono finite agli arresti domiciliari mentre per quattro ( un medico di base e tre farmacisti) sono state emesse misure interdittive dell’esercizio della professione sanitaria.

L’indagine avrebbe fatto emergere un “circuito illegale di smercio di farmaci oppioidi a base di ossicodone alimentato da numerose prescrizioni abusive di un medico di base ed alla compiacenza di alcuni farmacisti, tutti sospesi per 12 mesi dall’esercizio della professione. Si tratta di un sistema posto in essere dal 2005 ad oggi-ritengono gli inquirenti-che ha determinato una consistente truffa in danno del servizio sanitario nazionale”. Sono in corso sequestri e perquisizioni in diverse farmacie del capoluogo. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa.

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