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Presunte molestie al liceo di Castrolibero: il Ministero dell’Istruzione invia gli ispettori in Calabria

Sul caso sono intervenuti il presidente della Regione, Occhiuto, ed il PD Calabria Scritto da: REDAZIONE

Arriveranno gli ispettori anche da Roma per rafforzare l’azione avviata dall’Ufficio scolastico della Calabria allo scopo di accertare le presunte molestie che sarebbero state messe in atto da un professore nei confronti di una ragazza nel liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero – nel Cosentino. “Il Ministero ha deciso di inviare degli ispettori – ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – per ricostruire la vicenda, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura”. Sono state soddisfatte, dunque, le richieste degli studenti, che proseguono l’occupazione del liceo e che avevano detto di essere pronti a riprendere le lezioni solo se il Ministero dell’Istruzione avesse inviato funzionari da Roma ed “avviato un’ispezione seria”. Gli studenti avevano iniziato l’occupazione lo scorso 3 febbraio chiedendo “chiarezza una volta per tutta sui casi di molestie”, le dimissioni del dirigente scolastico, e l’allontanamento dei docenti coinvolti.

Occhiuto: «Fare piena luce, se fatti accertati intervenire con decisione»

«La vicenda delle presunte molestie che sarebbero state subite, ad opera di un professore, da alcune studentesse del liceo scientifico del polo scolastico ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero (Cosenza) è davvero sconvolgente, e va approfondita nel più breve tempo possibile – ha dichiarato in una nota il presidente della Regione, Roberto Occhiuto – bene ha fatto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ad inviare da Roma gli ispettori del suo Ministero che in pochi giorni avranno il compito di fare piena luce su quanto accaduto. Se i fatti in questione fossero accertati si dovrà agire con decisione e prendere provvedimenti disciplinari, amministrativi e giudiziari adeguati».

Princi: «Non accetteremo che rimanga alcuna ombra»

«Nelle ultime ore il liceo di Castrolibero è balzato rapidamente agli orrori delle cronache nazionali per un caso che definire inquietante è un eufemismo. Le presunte molestie subite da alcune giovani studentesse calabresi e perpetrate, stando a quanto finora appreso, da un docente, sono quanto di più aberrante possa accadere in un luogo sacro come la Scuola, presidio di educazione e sicurezza da che mondo è mondo». Lo afferma in una nota Giusi Princi, vicepresidente della Regione con delega all’Istruzione. «Da educatrice – prosegue Princi – e persona legata al significato più profondo di Istituzione scolastica, l’amarezza per fatti del genere è duplice. Come Regione, in particolare io in quanto titolare della delega all’Istruzione, seguiremo passo passo l’evolversi della vicenda e non accetteremo che rimanga alcuna ombra al riguardo. Va fatta piena luce su quanto accaduto. Bene ha fatto il Ministro Patrizio Bianchi ad inviare gli ispettori, rafforzando l’azione già intrapresa dall’USR. E noi saremo, come sempre, qui a supporto della chiarezza e della verità. Sono fatti che devono essere approfonditi nel più breve tempo possibile e su questo confido nel lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti. Successivamente andranno affrontati anche dal punto di vista sociologico e psicologico, a supporto della Comunità scolastica tutta del Liceo di Castrolibero, la cui normalità è stata profondamente turbata e la quale serenità va necessariamente ristabilita»

Sostegno e plauso agli studenti dal PD Calabria

«Le presunte violenze subite dalle studentesse dell’istituto scolastico ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero e la sfrontatezza con cui il docente avrebbe continuato a porsi nei confronti di qualcuna di loro, riaccendono una riflessione sulla questione culturale che sta alla base della violenza contro le donne, ancor più complessa se si manifesta nel luogo dove questa questione dovrebbe essere principalmente affrontata e risolta. La scuola». Lo scrive in una nota il PD calabrese. «La denuncia è l’unica strada per fermare violenze e soprusi – continua – per questo il Partito Democratico della Calabria esprime il suo totale sostegno alla ragazza che, con coraggio e grande senso di dignità, ha deciso di utilizzare tale strumento. Un plauso va anche ai compagni che in questi giorni stanno occupando la scuola, ai genitori che stanno sostenendo la loro indignazione e a quegli insegnanti che, svolgendo il ruolo nella pienezza delle sue funzioni, li affiancano. Esprimiamo, inoltre, la nostra viva approvazione  per la decisione dell’Ufficio scolastico regionale e del Ministero dell’Istruzione di inviare ispezioni, come anche avevano chiesto le Donne democratiche in questi giorni, che verifichino eventuali omissioni o colpevoli silenzi. Non vi è nulla che possa giustificare un gesto di violenza e chi lo compie deve risponderne fino in fondo».

 

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