Ci sono anche due crotonesi nell’operazione che, dalle prime ore del mattino personale della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale della città, ha portato ad una serie di arresti e perquisizioni nella Provincia reggiana, nei confronti dei presunti appartenenti ad un sodalizio criminale, responsabili – a vario titolo – della commissione di una pluralità di reati di natura fiscale, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e reimpiego. Si tratta di Pasquale Mazzei, classe 1977, nato a Crotone e Salvatore Ruggiero, nato a Cutro classe 1974 per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia ha disposto il sequestro preventivo per equivalente dei beni e delle disponibilità finanziarie degli indagati e delle società agli stessi riconducibili per un ammontare complessivo di quasi 10 milioni euro; tra i beni sequestrati anche un bar della città di Reggio Emilia ritenuto oggetto di reimpiego dei proventi illeciti conseguiti dagli indagati a seguito di frodi fiscali, così “ripuliti” attraverso il reinvestimento nell’attività commerciale fittiziamente intestata da uno degli indagati alla ex moglie. L’attività investigativa prendeva avvio da un nucleo familiare reggiano dedito sistematicamente ad attività di frode fiscale e si sviluppava velocemente pervenendo al sequestro, in flagranza di reato di riciclaggio, di 120.000 euro contanti, ritenuti provento dell’attività di falsa fatturazione. Parte della somma è stata rinvenuta occultata negli infissi delle tapparelle di uno degli arrestati. I successivi sviluppi investigativi consentivano di individuare negli odierni arrestati gli ulteriori responsabili delle emissioni ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, che venivano complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro. Le modalità operative delle “cartiere” sono state accertate dagli investigatori che hanno ottenuto decisivi riscontri proprio dalle indagini tecniche, nel corso delle quali i “fatturieri”dispensavano consigli anche a chi vorrebbe “lanciarsi nel business”, fornendo altresì indicazioni in ordine ai rilevanti guadagni giornalieri realizzabili.
Gli altri destinatari della misura degli arresti domiciliari sono: Salvatore Innocenti nato a Augsburg (D) classe 1977 e Giuseppe Aloi nato in Germania classe 1978.
