domenica, 11 ottobre 2026

Carta archeologica della Calabria: se ne parla a Paludi con gli esperti dell’Unical

La carta archeologica è il principale strumento di registrazione delle presenze antropiche antiche in un determinato territorio. Essa è indispensabile per la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dell’immenso ed inestimabile patrimonio archeologico. Si compone di un supporto cartografico su cui vengono segnate, in modo puntuale, tutte le evidenze archeologiche censite durante le fasi preliminari condotte negli archivi e nelle biblioteche e quelle individuate durante le successive attività di ricognizioni topografiche di superficie. L’archeologo-topografo, attraverso l’impiego di un’adeguata strumentazione, registra la pozione nello spazio delle presenze archeologiche e dopo averne effettuato lo studio ne traccia anche le coordinate temporali. L’elaborazione dei dati avviene attraverso l’impiego di una piattaforma GIS (Geographical Information System) che offre la possibilità di interfacciare le basi cartografiche con gli elementi raccolti durante le varie fasi della ricerca. La carta archeologica è frutto, dunque, di competenze pluridisciplinari diverse supportate da tecnologie all’avanguardia. Ad illustrare obiettivi, contenuti e metodi del progetto PER UNA CARTA ARCHEOLOGICA REGIONALE saranno docenti universitari della Calabria, esperti e istituzioni che domani MARTEDÌ 6 NOVEMBRE ALLE ORE 16, si confronteranno a PALUDI nel Centro Culturale Polifunzionale, in Piazza Aldo MORO, al momento di approfondimento promosso dall’Associazione Europea OTTO TORRI SULLO JONIO, dal progetto itinerante NOSTOS – Marcatori Identitari per i turismi, e dal Comune di PALUDI. – L’evento proseguirà poi GIOVEDÌ 8, alle ORE 9.30 con un’invasione pacifica e simbolica del PARCO ARCHEOLOGICO di CASTIGLIONE.