“La Regione Calabria ha dato la propria disponibilità per la copertura necessaria alla stabilizzazione dei lavoratori cosiddetti ‘invisibili’ di San Giovanni in Fiore e dei Comuni di Bocchigliero, Campana e Longobucco. Adesso spetta alle amministrazioni comunali avviare e definire al più presto le procedure necessarie per le assunzioni, da completare necessariamente entro il 31 dicembre 2026. Dopo anni di precariato, questi lavoratori possono finalmente avere una prospettiva sicura”. Lo dichiara in una nota la consigliera regionale Rosaria Succurro (Occhiuto presidente), che lunedì 21 settembre ha partecipato, nella sede della giunta regionale a Catanzaro, al tavolo dedicato al futuro degli ‘invisibili’ di San Giovanni in Fiore e dei lavoratori di Longobucco, Bocchigliero e Campana.
Il confronto
All’incontro erano presenti gli assessori regionali Giovanni Calabrese, titolare delle deleghe al Lavoro e alle Politiche attive del lavoro, e Gianluca Gallo, tra l’altro competente per Forestazione e Aree interne, la consigliera regionale Filomena Greco e i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero. “Il confronto di Catanzaro – prosegue Succurro – ha confermato la volontà della Regione di portare a compimento il percorso avviato negli anni scorsi. L’assessore Calabrese ha espresso la piena disponibilità regionale rispetto alla copertura per la stabilizzazione. Ci sono dunque le condizioni perché i Comuni interessati facciano adesso la loro parte, con gli atti e le procedure di rispettiva competenza”.
“Il governo regionale guidato da Roberto Occhiuto ha affrontato il precariato storico con l’obiettivo di chiudere bacini che la Calabria si trascina da anni. È stato fatto con i Tis ed è la strada che dobbiamo percorrere anche per gli ‘invisibili’. A San Giovanni in Fiore e negli altri Comuni interessati ci sono lavoratori e famiglie che aspettano da troppo tempo. Ora – conclude la consigliera regionale – bisogna completare il percorso”.







