Al termine di una lunga giornata di sopralluoghi e indicazioni divergenti, Cosenza-Verona si è deciso di non giocarla. Ė stato l’arbitro, il signor Piscopo di Imperia, a mettere un punto al tira e molla che va avanti da giorni. Ha fatto un ulteriore sopralluogo, ha discusso qualche minuto “con i dirigenti e con un agronomo” ha detto l’ufficio stampa del Cosenza, e poi ha deciso che su quel campo non era proprio possibile giocare. Troppe le irregolarità a renderlo impraticabile. Una decisione che per il Cosenza, probabilmente, vorrà dire sconfitta a tavolino. Fin qui quello che è successo in campo.
Intanto, però, fuori dallo stadio c’erano i tifosi del Cosenza, tenuti per ore all’esterno della struttura; e quelli dei Verona, fatti arrivare in Calabria senza la certezza che si giocasse, e sebbene si tratti di una tifoseria notoriamente difficile da gestire.
Inevitabili, dunque, le polemiche divampate in città. Al centro il sindaco Mario Occhiuto e il presidente del Cosenza Guarascio, che nei giorni scorsi avevano assicurato che al San Vito si sarebbe giocato, ciechi e sordi ai dubbi (a questo punto evidentemente fondati) di chi consigliava di giocare questa partita fuori casa per terminare con calma i lavori.