La parola “broccolo” è la forma allungata e quasi diminutiva di brocco (dal basso latino broccu-m che originariamente stette per “dente sporgente” e poi per “rampollo”, “germoglio”); il termine indica in primis il tallo della rapa. I Broccoli appartengono alla famiglia delle Crocifere, che comprende, tra gli altri, anche crescione, rafano, ravanello, cavolo, e cavolini di Bruxelles. Sono ortaggi ricchi di sali minerali, specialmente calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina C , vitamina B1 e B2, fibra alimentare e sulforafano, una sostanza che previene la crescita di cellule cancerogene. I broccoli combattono la ritenzione idrica aiutando l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare le scorie. Si tratta di alimenti preziosi, dalle virtù curative straordinarie, compresa quella di ridurre il rischio di cataratta e proteggere dall’ictus. Quello in foto è più noto come broccolo calabrese, ed esistono diverse qualità della stessa specie.
Ecco uno dei tanti modi in cui il broccolo calabrese può essere cucinato
Ingredienti per 4 persone
- 1 kg di broccoli
- un Bicchiere d’olio d’oliva
- un Cucchiaio d’aceto
- aglio
- sale
Pulire i broccoli, lavarli. Far soffriggere in una padella qualche spicchio d’aglio tagliato a pezzi poi aggiungere i broccoli non asciugati dall’acqua. Salare, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco moderato aggiungendo, di tanto in tanto, un mestolo d’acqua e mescolando di frequente. Dopo circa mezz’ora versare l’aceto a far evaporare rapidamente. Servirli ben caldi come contorno. Si usano pure per condire la pasta ma in tal caso non si aggiunge l’aceto ma, eventualmente, pepe nero.