mercoledì, 14 ottobre 2026

Il dolce della tradizione religiosa: la pitta ‘nchiusa

La pitta nchiusa è un dolce tipico delle provincie di Catanzaro e Crotone. Viene preparata durante le principali festività religiose e le feste patronali, in particolare a Crotone è detta anche “Pitta della Madonna” e si prepara nel mese di maggio. La pitta nchiusa è composta da mix di frutta secca, spezie e miele. A Cosenza è tradizione servire un dolce molto simile negli ingredienti, detto pitta mpigliata, che ha però una forma diversa. La pitta nchiusa è un dolce di forma rotonda. La sua peculiarità è nell’essere formato da piccole roselline di pasta, che vengono riempite con uvetta, mandorle e noci per poi essere cosparse di miele e passate in forno. C’è chi sostiene che la sua particolare forma, che per certi versi ricorda un bouquet di fiori, sia legata al fatto di essere stata, un tempo, un tradizionale dolce nuziale.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

  • 1 chilogrammo di farina di grano duro;
  • 20 grammi di miele;
  • 400 grammi di gherigli di noci frantumate grossolanamente;
  • 250 grammi di zucchero semolato;
  • 250 grammi di uvetta passolina messa a bagno per 30 minuti, scolata e strizzata;
  • 130 grammi di vino rosso;
  • 130 grammi di olio di oliva extra vergine;
  • 200 grami di acqua;
  • 10 grammi di lievito di birra fresco;
  • cannella;
  • qualche chiodo di garofano;
  • 2 grammi di sale fino;
  • la buccia grattugiata di mezzo arancio non trattato e di mezzo limone naturale.

PROCEDIMENTO

Su una spianatoia sistemare la farina a fontana, versa il miele, l’acqua con il lievito sciolto, l’olio ed il sale. Impastare aggiungendo il vino rosso; lavorare la pasta fin quando risulterà liscia ed elastica, poi lasciarla riposare per circa un’oretta. Subito dopo stendere l’impasto diviso in due parti, uno steso con il matterello servirà per rivestire la base della tortiera. Con l’altro pezzo di pasta tira una sfoglia molto sottile, spennellare con olio di oliva tutta la superficie, distribuire omogeneamente le noci tritate, l’uvetta sultanina, i chiodi di carofano e la cannella precedentemente pestati e infine lo zucchero semolato. A questo punto arrotolare senza stringere troppo il rotolo partendo da un’estremità e fermarsi a metà disco. Arrotolare poi l’altra estremità ottenendo così 2 rotoli uniti. Tagliare delle doppie rose larghe 3 centimetri circa e posizionarle sulla base della tortiera rivestita in precedenza. Procedere così fino a riempire la tortiera, lasciare riposare una mezz’ora prima di informare a 160° per 40/45 minuti, a fine cottura cospargere di miele a piacere.