mercoledì, 14 ottobre 2026

Il ministro dell’Ambiente: “Via a 55 nuove assunzioni nei Parchi nazionali”

“Nei parchi nazionali italiani si spende poco per la tutela della biodiversità e molto per la ‘tutela politica’, la ‘tutela elettorale’. Ai dirigenti dei parchi dico ‘cambiate, sennò vi faccio cambiare io'”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S), intervenendo al 9/o congresso di Federparchi, oggi a Roma.

Costa ha annunciato di aver stanziato “1,8 milioni di euro per 55 nuove assunzioni di figure tecniche mancanti nei parchi nazionali”, ovvero veterinari, biologi, geologi. Il ministro ha ricordato che 11 parchi nazionali su 24 non hanno un presidente e 7 parchi sono senza direttore: “Muovetevi! – ha detto ai partecipanti al congresso -: Appena mi date la terna per le nomine, io faccio uscire il nome”. Il ministro ha ricordato anche che solo 8 enti hanno adottato il piano del parco, ma qui ritiene che il problema sia nella legge: “La 394 del ’91 prevede una procedura complessa e articolata per adottare il piano, che va velocizzata”. Nella Finanziaria di quest’anno sono stati stanziati fondi per la videosorveglianza, per la formazione nelle scuole e l’efficientamento energetico delle scuole stesse. Ai carabinieri forestali e alle Capitanerie di porto saranno dati veicoli elettrici e ibridi plug-in. “Il mio sogno è un Paese-parco – ha detto Costa – Nella prossima finanziaria vogliamo inserire la fiscalità di vantaggio per i parchi nazionali, per attrarre green economy e fermare lo spopolamento dei piccoli paesi. E mi piacerebbe che i prossimi bilanci tenessero conto anche del bilancio ecologico, del valore del capitale naturale. Proviamo a sperimentarlo nei parchi e nei Comuni”.