Nessun gettone per la giuria, nessuna serata in più o premi aggiuntivi. Il finanziamento di 25mila euro ottenuto dalla Fondazione Premio Sila grazie alla partecipazione a un bando regionale per il sostegno delle iniziative culturali sarà impiegato integralmente per contribuire al recupero di piazza dei Follari, nel centro storico di Cosenza.
Una scelta nobile quella della Fondazione che da sette anni organizza il prestigioso Premio Sila ’49. Avuta notizia del finanziamento regionale, il presidente della Fondazione Enzo Paolini ha discusso l’idea con il sindaco Mario Occhiuto, quindi hanno concordato che la somma verrà impiegata per contribuire al recupero dell’anfiteatro naturale situato proprio sotto la sede della Fondazione.
Il Premio Sila ’49, che giunge quest’anno alla sua VII edizione, si svolgerà a Cosenza nelle sale di Palazzo Arnone dal 29 novembre all’1 dicembre.
La Giuria ha annunciato la cinquina dei titoli finalisti: Roberto Alajmo L’estate del ’78 (Sellerio), Marco Balzano Resto qui (Einaudi), Paolo Giordano Divorare il cielo (Einaudi), Lia Levi Questa sera è già domani (Edizioni E/O), Francesca Melandri Sangue giusto (Rizzoli). “Cinque romanzi che indagano le ferite personali e quelle della collettività – spiega un comunicato – opere necessarie e intime concepite con uno sguardo critico e una complessità dei linguaggi che caratterizzano da sempre il Premio Sila ’49, attento a promuovere il valore della letteratura di impegno civile”.
I vincitori della sezione Letteratura e i vincitori della sezione Economia e Società dell’edizione 2018 saranno proclamati entro metà novembre. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Cosenza, a Palazzo Arnone, sabato 1 dicembre alle ore 18.00.
Paolini ha svelato anche un’altra novità, la partnership che sarà avviata con l’istituto Treccani dopo che, a maggio, si è svolta a Cosenza la prima iniziativa con la presenza del presidente Treccani, Massimo Bray in collaborazione con la Fondazione Premio Sila.