L’Ezio Scida è salvo, strutture amovibili comprese. Il Tar della Calabria ha accolto il ricorso del FC Crotone e del Comune di Crotone, ed ha annullato l’efficacia dei provvedimenti della Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici della Calabria per lo stadio comunale.
Il Tar sottolinea una serie di punti: innanzi tutto che “le strutture amovibili (tribuna e spogliatoi), per come progettate e realizzate, non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici, pienamente rispettando le prescrizioni contenute nell’originaria concessione (difetto di scavi/ carico inferiore a 1 kg/cmq)”. E poi che “il Mibac non ha programmato nell’area in questione interventi di valorizzazione dei beni archeologici, mentre al contrario la Fc Crotone sta predisponendo studio di fattibilità per realizzazione di un nuovo impianto sportivo già preannunciato al Comune, il quale ha a sua volta approvato il documento preliminare al Psc”.
Evidenzia poi la sussistenza di un danno “che deriva alla Comunità crotonese dalla esecuzione degli atti impugnati correlato alla impossibilità per Fc Crotone di proseguire nella partecipazione al campionato di serie B, essendo stato altrimenti lo stadio ritenuto inagibile”.
Per queste ragioni, dopo l’udienza cautelare dello scorso 26 settembre, ha accolto il ricorso del FC Crotone, rappresentato dagli avvocati Sandro Cretella e Elio Manica. E scrive: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), sull’istanza cautelare di cui in epigrafe così provvede: 1) In accoglimento della istanza di tutela cautelare proposta, sospende i provvedimenti impugnati; 2) Compensa le spese di lite; N. 01223/2018 REG.RIC. 3) Fissa l’udienza pubblica del 19.6.2019 ore 11,30 Ordina alla Amministrazione di dare esecuzione al presente provvedimento”
Nel dettaglio il Tar accoglie il ricorso del FC Crotone contro:
“1) l’efficacia della nota prot. 9015 del 17.07.2018 a firma del Soprintendente presso la S.A.B.A.P. per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone con la quale è stato intimato lo smontaggio delle strutture amovibili installate presso lo stadio “Ezio Scida” di Crotone,
2) della nota prot. 9452 del 30.07.2018 a firma del Soprintendente presso la S.A.B.A.P. per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone con la quale è stata reiterata la richiesta di adempimento alla precedente diffida;
3) degli atti, non conosciuti, attraverso i quali la direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio presso il MIBAC avrebbe espresso la volontà di non assecondare una nuova autorizzazione all’installazione delle strutture amovibili;
4) di ogni altro presupposto, connesso e/o consequenziale in via subordinata per la declaratoria, previa emissione delle idonee misure cautelari monocratiche, di illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione resistente rispetto all’istanza resa con nota prot. 1956 del 19.02.2018 a firma congiunta del competente dirigente di settore del Comune di Crotone e dell’assessore allo sport presso il Comune di Crotone e rispetto alle note prot. 34255 del 01.06.2018 a firma del Sindaco di Crotone, con le quali è stato richiesto il rilascio di autorizzazione al mantenimento delle strutture amovibili installate presso lo stadio Ezio Scida di Crotone”.
L’udienza di merito è stata fissata per il 19 giugno 2019.