Due o tre mesi di tempo sono stati concessi al ministero dell’interno per depositare al Tar del Lazio tutti gli atti che hanno portato allo scioglimento dei comuni di Limbadi, Briatico e San Gregorio d’Ippona (tutti in provincia di Vibo Valentia), nonché di Bompensiere (Caltanissetta). È la decisione su quattro specifici ricorsi proposti dagli ex amministratori per contestare i provvedimenti con i quali tra aprile e maggio scorsi è stata disposta la fine della loro esperienza amministrativa, con la contestuale nomina di una Commissione straordinaria per la gestione provvisoria degli Enti. Il Tar, considerato che gli atti istruttori sulla base dei quali sono stati emanati i provvedimento impugnati “costituiscono provvedimenti la cui conoscenza in forma integrale è propedeutica alla difesa in giudizio delle parti ricorrenti”, ha ritenuto di “ordinare all’amministrazione il deposito della detta documentazione, in versione integrale e fermo il rispetto delle cautele imposte dalla natura classificata del testo” (i provvedimenti infatti sono classificati come ‘riservati’ e la loro conservazione e ostensione sono sottoposti a una serie di cautele previste dalla legge). Previsti, a seconda dei casi, 90 o 60 giorni per il deposito, la discussione dei ricorsi in questione è stata fissata ad aprile-maggio del prossimo anno.
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