domenica, 11 ottobre 2026

La Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria nel cuore dell’Aspromonte

Hanno scelto di celebrare la fine del Corso e l’ormai prossimo invio ai Reparti con un’inedita escursione di “riconquista” dell’Aspromonte i circa 150 allievi ed istruttori della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

“Quei monti che incombono sulla città e sullo Stretto – si legge in una nota – luogo il cui solo nome sottende inaccessibilità e inospitalità, e che  troppo spesso ha evocato nella mente di chi lo ascolta memorie negative. Proprio per queste ragioni l’Aspromonte – ed Africo in particolare – con il suo portato di storia criminale, è sembrato il luogo ideale per fare da scenario al saluto di tutta la Scuola ai suoi allievi”.

Così, dopo una prima serie di conferenze che ha anticipato agli Allievi le singolarità dell’ambiente aspromontano, gli Allievi hanno compiuto un percorso di circa 20 chilometri attraversando i ruderi dei paesi di Casalinuovo ed Africo, dove il Cappellano della Scuola ha officiato la Santa Messa.

“Non esiste miglior modo – prosegue la nota – di conoscere anche le difficoltà del mestiere di Carabiniere in un territorio ostile, non solo sotto il profilo orografico; attività che gli allievi hanno accolto con l’entusiasmo e la gioia della loro età, ma anche consci della storicità di un evento come questo: un’invasione realmente boots on the ground che, pur pacifica, stravolge il rapporto di una città con le sue montagne, che vede per la prima volta giovani uniformi che dal mare ripopolano di entusiasmo i paesi fantasma che hanno dato i natali ad alcuni tra i criminali più efferati d’Italia, ma dove sono ancora vividi nella memoria delle guide del Parco i racconti di come nel tragico momento delle alluvioni l’unico punto di riferimento e primo soccorso sia stata la locale Stazione dei Carabinieri”.

La giornata si è conclusa con un momento di una convivialità che ha riunito “letteralmente sotto stessa ombra dell’albero che offrì riparo alla prima riunione documentata della ‘ndrangheta”, gli allievi e i loro istruttori, i volontari dell’Afor, i militari dei Reparti territoriali e quelli dell’Organizzazione per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare.