domenica, 11 ottobre 2026

Maltempo, Casellati a Lamezia: “I territori pagano anni di incuria”

“Sono qui per dire basta e ribadire, con immane dolore, anche da madre e da cittadina, che simili tragedie non debbano più ripetersi”. Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati visita i luoghi devastati dalla recente ondata di maltempo in Calabria e lancia un appello alle istituzioni affinché si affronti la situazione del dissesto del territorio “con un nuovo approccio” e si metta a punto “un esame critico della pericolosità idrogeologica a livello nazionale”. Puntando il dito contro le “troppe stagioni di incuria e di abbandono”. All’indomani del crollo del ponte Morandi, Casellati aveva ribadito la necessità “di una mappatura strategica della rete infrastrutturale italiana” per poter mettere in sicurezza le infrastrutture più importanti e ora chiede che si affronti in maniera sistematica ed efficiente la questione del dissesto idrogeologico che in Italia non è più “un’emergenza”, ma un fatto strutturale. Nella zona di Lamezia Terme un’onda assassina si è portata via le vite di una madre, Stefania Signore, di 30 anni, e del figlio di 7 anni, Cristian. L’altro figlio, Nicolò, di 2 anni, non è ancora stato ritrovato. E proprio a San Pietro Lametino, dove si concentra l’attività di soccorritori e forze dell’ordine che non hanno mai interrotto le ricerche, la seconda carica dello Stato, presente anche il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha incontrato i tanti operatori (come i vigili del fuoco, che ha definito “eroi della quotidianità”) e i volontari impegnati a scandagliare i terreni sconvolti da acqua e fango. Il presidente del Senato si è intrattenuto, rivolgendogli parole di conforto, anche con Angelo Frijia, marito e padre delle tre vittime. “Non è più tollerabile – ha detto Casellati – continuare a piangere morti innocenti come queste. Oggi sono in Calabria, purtroppo, per la più infausta delle circostanze: portare il mio cordoglio ed il mio abbraccio ideale ai familiari delle vittime dell’ennesima tragedia del maltempo. Sono qui, nel Sud più profondo, per raccogliere il grido che si è alzato dal Paese reale: il lamento dei territori che stanno pagando a caro prezzo le tante, troppe stagioni di incuria e di abbandono sul piano del dissesto idrogeologico e della messa in sicurezza della rete infrastrutturale”. “Ma sono qui – ha aggiunto – anche per far sentire la presenza dello Stato alle comunità colpite da un eccezionale evento atmosferico che, ancora una volta, lascia dietro di sé una terribile scia di morte e distruzione”. La Giunta regionale della Calabria, presieduta da Mario Oliverio, ha formalizzato la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di calamità naturale. E sui problemi provocati dal maltempo é intervenuta, con una nota a firma del presidente Pietro Molinaro, anche la Coldiretti Calabria, secondo la quale “i danni subiti dal comparto agricolo ammontano a 100 milioni di euro. Ingentissimi sono i danni a colture, strutture aziendali e infrastrutture rurali che necessariamente devono essere ripristinate per ripartire con i cicli produttivi ed evitare il licenziamento di molti lavoratori”.