Quattro morti e quattro sopravvissuti, che non dimenticheranno mai la tragedia che li ha sfiorati. Ci sono tre comunità sotto choc per la tragedia nella quale hanno perso la vita Massimo Marrelli, Luigi Ennio Colacino, Santo Bruno e Mario Cristofaro. Crotone, Cutro e Isola piangono altri morti sul lavoro, in una nuova spaventosa tragedia che si è abbattuta sulle loro comunità, e che ha accomunato gli operai del Gruppo Marrelli e l’imprenditore a casa del quale stavano lavorando.
La più giovane delle vittime era Luigi Ennio Colacino, 45 anni, di Cutro, padre di due bambini molto piccoli: un maschietto, che frequenta la seconda media ed una bimba di appena sette. Figlio di un imprenditore agricolo, era conosciuto e benvoluto da tutti.
Mario Cristofaro, 48 anni, aveva origini napoletane ma da tempo era residente a Crotone, dove si era sposato e aveva avuto due figlie, anch’esse molto giovani.
Santo Bruno, anch’egli padre di due figli, avrebbe compiuto 65 anni tra pochi giorni. Diversi anni fa aveva perso la moglie, ma da qualche tempo aveva ritrovato la gioia di una compagna.
Massimo Marrelli, 59 anni, medico odontoiatra, era un imprenditore a tutto tondo. Aveva creato una vera e propria holding, il Gruppo Marrelli, con centinaia di dipendenti e molte aziende che operavano in diversi settori. Particolarmente note le strutture sanitarie che aveva aperto in campo odontoiatrico e oncologico, oltre alle aziende agricole e all’emittente televisiva regionale EsperiaTv. Lascia tre figli, avuti da due matrimoni.