“Il messaggio di Mimmo Lucano non può essere capito da persone ignoranti”. Lo ha detto, parlando alla gente che inizia a radunarsi a Riace, un giovane migrante alla guida del coloratissimo gruppo che è arrivato sotto il Municipio gridando “Lucano non si arresta”. “È tempo – ha aggiunto – di non lasciare Lucano solo. Non era luo che doveva essere in galera, eravamo noi che dovevamo andare via”.
E’ da poco iniziato il corteo che dal Comune porterà i manifestanti a casa del sindaco Mimmo Lucano, a Riace, dove è agli arresti domiciliari da martedì. L’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma con Mimmo Lucano c’è tantissima gente ed è per questo che oggi pomeriggio a dimostrargli la propria vicinanza sono davvero in tanti. Autobus sono partiti da ogni parte della Calabria ma anche da altre importanti città come Bari, Catania, Campobasso, Napoli.
Il corteo che sta attualmente sfilando per vie del paese è guidato dai migranti che vivono a Riace e che Lucano ha accolto e favorito l’integrazione con gli abitanti del luogo.
(notizia in aggiornamento)