Resta in carcere Giuseppe Olivieri, reo confesso dell’omicidio di Francesco Timpano, ucciso in spiaggia a Nicotera lo scorso 12 agosto. Nell’interrogatorio di convalida Olivieri – che si è costituito ai Carabinieri lunedì, dopo giorni di latitanza – ha ammesso le sue responsabilità. Pochissimi i dubbi degli inquirenti sul fatto che a sparare sia stato lui; molto meno convincenti, invece, appaiono le sue dichiarazioni circa il movente dell’omicidio. L’uomo ha affermato, infatti, di aver agito perché temeva per la sua incolumità, ritenendo che Timpano potesse aggredirlo per primo. Nessun legame, ha riferito, ci sarebbe con gli omicidi messi a segno nel maggio scorso da suo fratello Francesco, che tra Nicotera e Limbadi aveva sparato più volte uccidendo Michele Valarioti e Giuseppina Molles per vendicare l’omicidio del fratello Mario, avvenuto nel 1997.
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