[fvplayer src=”https://59d7d6f47d7fc.streamlock.net/videocalabriavod/mp4:524d3bc4-0f38-481b-939a-3d25edbb6b00-spacciatori-a-cosenza.mp4/playlist.m3u8″ splash=”https://www.tgcal24.it/wp-content/uploads/2017/10/Polizia-113.jpg”]
Prima un ritrovamento di eroina e droga in un appartamento di via Popilia; poi le indagini sulla morte per overdose di una donna straniera nel dicembre 2016; quindi il rinvenimento di droga uguale a quella che aveva ucciso la donna durante una perquisizione ad un uomo con precedenti specifici. Sono partite così le indagini che hanno portato la Polizia di Cosenza a fare piena luce sull’esistenza di un gruppo di persone, locali e con precedenti specifici, accusate di rifornire di droga la cittadina bruzia ed il suo hinterland.
Molti gli episodi di spaccio che la Squadra Mobile ritiene di aver cristallizzato, con appostamenti e pedinamenti che in svariate occasioni hanno portato al sequestro delle diverse singole dosi.
“Le cessioni – scrivono gli inquirenti – avevano luogo maggiormente presso le abitazioni degli spacciatori e/o per le vie cittadine previi incontri “lampo” fissati telefonicamente e dal contenuto, peraltro, fortemente criptico”.
