lunedì, 12 ottobre 2026

Ostaggi in ufficio postale: il condannato di Aemilia chiede di parlare con il ministro Salvini

Il condannato del processo Aemilia Francesco Amato ha chiesto, tra le altre cose, di poter parlare con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Prosegue intanto la trattativa con le forze dell’ordine, all’esterno dell’ufficio postale dentro cui Amato si è asserragliato intorno alle 9 del mattino, facendo uscire tutti i clienti e prendendo in ostaggio i dipendenti.

Intanto uno dei cinque dipendenti dell’ufficio Postale di Reggio Emilia presi in ostaggio da Amato, una donna, sarebbe stata fatta uscire dalla filiale. Appena fuori, la donna ha avuto un mancamento ed è stata soccorsa dal personale del 118.

“Sono quello condannato a 19 anni in Aemilia”. Sono le parole che Francesco Amato avrebbe pronunciato questa mattina entrando nell’ufficio postale di Pieve Modolena di Reggio Emilia. L’uomo brandiva un coltello da cucina con manico bianco. All’esterno della filiale, carabinieri, polizia e il pm Iacopo Berardi, con il procuratore capo Marco Mescolini. Si valuta l’intervento di forze speciali.