L’affresco di una Calabria che sta cambiando, dove le vite di migranti si mescolano a quelle degli abitanti locali sarà protagonista in “Quasi domani”, il documentario del regista Gianluca Loffredo, che martedì 6 novembre sarà proiettato in prima italiana al 59/mo Festival dei Popoli di Firenze, evento internazionale dedicato al film documentario. La pellicola, in programma alle ore 19.00 al cinema lo Spazio Alfieri (via dell’Ulivo, 6) partecipa al festival all’interno della sezione “Concorso Italiano”, e sarà presentata in sala dal regista. “Quasi domani” racconta di un vecchio paesino calabrese in cui, negli ultimi anni, il numero di immigrati ha eguagliato quello dei vecchi abitanti. Al suo interno, cinque storie individuali di immigrati tessono un affresco del lento e difficile processo di integrazione. C’è chi è nato in Burkina Faso, come Sami, che è diventato cittadino italiano; chi è pienamente inserito nei costumi calabresi, come Torab, ma sente la nostalgia del suo Afghanistan. Chi ha trovato lavoro, come Mohammed e può uscire dal progetto di accoglienza ed affittare una casa tutta sua. Poi c’è Edgar, un rifugiato politico armeno, che per trovare lavoro è costretto a migrare ancora. E poi c’è chi, come Lamin, è da 3 anni in attesa dei documenti per cominciare una nuova vita. A fare da sfondo alle loro vite, c’è il paese di Cassano all’Ionio, luogo di contraddizioni, pieno di rabbia e di generosità.