mercoledì, 07 ottobre 2026

Rifiuti: ad Isola Capo Rizzuto situazione critica e i cittadini non collaborano

La Calabria è una terra dai due volti anche quando si parla di rifiuti. Anzi, forse soprattutto quando si parla di rifiuti. Da una parte nella nostra regione si registra ancora un numero altissimo di amministrazioni comunali che non hanno adottato la raccolta differenziata e dall’altra abbiamo comuni nei quali cittadini decidono volontariamente di non farla e di trasformare l’isola ecologica in una vera e propria discarica a cielo aperto. Quest’ultimo è il caso di Isola Capo Rizzuto, un luogo in cui il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti è andato praticamente in tilt e dove la Commissione prefettizia che si è insediata lo scorso 24 novembre sta cercando, a fatica, di riportare la situazione alla normalità. Per capire cosa sta succedendo bisogna però partire dal 2015, quando l’amministrazione comunale di centrodestra allora in carica decise di fare un investimento rivoluzionario per la cittadina e di adottare la raccolta porta porta dei rifiuti differenziati. Una sfida non facile per un sacco di motivi. Innanzitutto perché censire le abitazioni da cui prelevare i rifiuti in un Comune con un tasso così alto di case abusive non era sicuramente un compito facile e poi per il cambiamento culturale da inculcare nei cittadini, la necessità di riscuotere le tasse laddove, a detta del presidente della Commissione Domenico Mannino, a pagare i tributi comunali sono soltanto il 13% degli abitanti. «Con il supporto della Procura della Repubblica stiamo lavorando affinché queste cifre aumentino, perché è giusto che i cittadini capiscano che se vogliono i servizi li devono pagare» ha spiegato il prefetto. Ma tornando ai rifiuti nel 2015 a vincere il bando per l’affidamento della raccolta fu vinto da una società oggi sotto sequestro e affidata ad un curatore esterno. In realtà il contratto con quella ditta è scaduto lo scorso mese di ottobre e ben due gare sono state fatte, ma entrambe sono andate deserte. Ora è in corso una terza gara che scadrà il prossimo 29 agosto. E la speranza è che stavolta si riesca ad avere un vincitore del bando ed un gestore definitivo con un nuovo capitolato. Nel frattempo però, se è vero che da una parte il servizio di raccolta non va spedito come dovrebbe, dall’altra è vero anche che un corposo gruppo di cittadini ha deciso arbitrariamente di non differenziare i rifiuti e di abbandonarli in alcune aree della città, creando così un problema ambientale e disagi alla circolazione dall’altra, perché la spazzatura vaga indisturbata per le strade. «I cittadini che attuano questi comportamenti – ha poi proseguito Mannino – non si rendono conto di una cosa importante e cioè che creano un duplice danno alla collettività. Oltre all’abbandono della spazzatura ci sono dei costi straordinari che sono ovviamente a carico della cittadinanza». «Ci dispiace se in alcuni casi siamo dovuti ricorrere alle multe nei confronti di quei cittadini sorpresi ad abbandonare i rifiuti – ha concluso il presidente della Commissione – ma c’è bisogno di far capire a tutti che i cattivi comportamenti di alcuni sono dannosi per l’intera popolazione».

L.L.