giovedì, 15 ottobre 2026

Serie B. Il Cosenza perde anche a Cremona. Per Braglia sono tempi duri

E’ notte per il Cosenza di Piero Braglia. Il sogno di qualche mese fa, quando dopo tanti anni di assenza, la città festeggiò il ritorno nel calcio che conta, fa a pugni con la triste realtà. Dopo cinque giornate di campionato i lupi non sono riusciti a portare a casa ancora la prima vittoria della stagione. Il sogno dunque si sta lentamente trasformando in un incubo. Non è scritto da nessuna parte che la squadra non possa riprendersi e tornare a vincere già dalla prossima partita, ma è necessario cambiare qualcosa e lavorare sulla psicologia dei calciatori.

E’ un momento molto negativo per Tutino e compagni che nel posticipo del primo turno infrasettimanale della stagione rimediano un secco 2-0 sul campo della Cremonese.

«Prima mezz’ora perfetta – ha commentato il tecnico dei rossoblù Braglia – La squadra aveva l’atteggiamento giusto, siamo andati a prenderli alti, abbiamo sbagliato un gol e poi fatto un’ingenuità che non ci deve essere. Nel secondo tempo altra ingenuità e abbiamo pagato, perchè contro le grandi squadre paghi. La Cremonese è forte e ha giocatori che si sacrificano tutti. La strada da percorrere è stare alti e pressare, come visto nel primo tempo. Il gol subito ci ha dato una mazzata, dobbiamo fare di più davanti. La squadra ha fatto la partita che doveva fare, come atteggiamento mi è piaciuta. Ho fatto giocare 5 ragazzi che finora non avevano mai avuto spazio, le risposte mi sono sembrate positive. Ora dobbiamo recuperare le forze e finalmente cercare di vincere».

Già, soprattutto per il numeroso pubblico del Cosenza che dopo il 3-0 rimediata a tavolino contro il Verona, si è visto negare la gioia del primo successo anche contro il Livorno, rimediando un pari in finale di partita. E se domenica alle 15 arriva al San Vito Marulla il Perugia, una squadra alla portata dei lupi, è anche vero che la classifica in questo momento non sorride ai calabresi. Due punti in 5 partite sono un bottino magrissimo. Ma quello che preoccupa ancora di più è la differenza reti. Due gol messi dentro a fronte di 9 reti subite. C’è qualcosa che non va. Mister Braglia ha l’obbligo di trovare il bandolo della matassa, di far quadrare i suoi schemi e di tirare fuori la squadra dal momentaccio in cui si trova. Certo, si sono viste fino ad ora cose molto buone ma quello che conta nel calcio sono i gol. E i punti.

Dopo l’amara settimana del Crotone, anche Cosenza non sorride. In serie B la Calabria deve ritrovare successo e fortuna.

L.L.