E’ notte per il Cosenza di Piero Braglia. Il sogno di qualche mese fa, quando dopo tanti anni di assenza, la città festeggiò il ritorno nel calcio che conta, fa a pugni con la triste realtà. Dopo cinque giornate di campionato i lupi non sono riusciti a portare a casa ancora la prima vittoria della stagione. Il sogno dunque si sta lentamente trasformando in un incubo. Non è scritto da nessuna parte che la squadra non possa riprendersi e tornare a vincere già dalla prossima partita, ma è necessario cambiare qualcosa e lavorare sulla psicologia dei calciatori.
E’ un momento molto negativo per Tutino e compagni che nel posticipo del primo turno infrasettimanale della stagione rimediano un secco 2-0 sul campo della Cremonese.
«Prima mezz’ora perfetta – ha commentato il tecnico dei rossoblù Braglia – La squadra aveva l’atteggiamento giusto, siamo andati a prenderli alti, abbiamo sbagliato un gol e poi fatto un’ingenuità che non ci deve essere. Nel secondo tempo altra ingenuità e abbiamo pagato, perchè contro le grandi squadre paghi. La Cremonese è forte e ha giocatori che si sacrificano tutti. La strada da percorrere è stare alti e pressare, come visto nel primo tempo. Il gol subito ci ha dato una mazzata, dobbiamo fare di più davanti. La squadra ha fatto la partita che doveva fare, come atteggiamento mi è piaciuta. Ho fatto giocare 5 ragazzi che finora non avevano mai avuto spazio, le risposte mi sono sembrate positive. Ora dobbiamo recuperare le forze e finalmente cercare di vincere».
Già, soprattutto per il numeroso pubblico del Cosenza che dopo il 3-0 rimediata a tavolino contro il Verona, si è visto negare la gioia del primo successo anche contro il Livorno, rimediando un pari in finale di partita. E se domenica alle 15 arriva al San Vito Marulla il Perugia, una squadra alla portata dei lupi, è anche vero che la classifica in questo momento non sorride ai calabresi. Due punti in 5 partite sono un bottino magrissimo. Ma quello che preoccupa ancora di più è la differenza reti. Due gol messi dentro a fronte di 9 reti subite. C’è qualcosa che non va. Mister Braglia ha l’obbligo di trovare il bandolo della matassa, di far quadrare i suoi schemi e di tirare fuori la squadra dal momentaccio in cui si trova. Certo, si sono viste fino ad ora cose molto buone ma quello che conta nel calcio sono i gol. E i punti.
Dopo l’amara settimana del Crotone, anche Cosenza non sorride. In serie B la Calabria deve ritrovare successo e fortuna.
L.L.