giovedì, 15 ottobre 2026

Serie B. Il Crotone conferma Stroppa, il Cosenza si rimette a lavoro

Fiducia rinnovata a Giovanni Stroppa. Il Crotone va avanti e lo fa con l’allenatore che la società pitagorica aveva scelta la scorsa estate. La decisione è avvenuta al termine di un confronto che il tecnico ha avuto con la dirigenza, dopo che diverse erano le voci che circolavano su un suo possibile sostituto.

Poche le parole apparse sul sito ufficiale della squadra crotonese, ma abbastanza per capire che fiducia al tecnico lombardo sì, ma a patto che qualcosa cambi.

In realtà cambiamenti nel modulo ci sia aspettavano già nella gara di Palermo, Stroppa dopo il pareggio contro il Brescia aveva detto che era aperto a rivedere le proprie posizioni sulle soluzioni di gioco che poco o niente hanno fino ad ora portato a livello di risultati, ma in Sicilia poi la squadra si era presentata con il solito 3-5-2 e, anche in quel caso, i limiti della squadra hanno impedito innanzitutto di portare a casa punti preziosi e poi messo in discussione la posizione del tecnico.

Si va avanti dunque ma ora Stroppa deve per forza trovare una soluzione diversa. Dalla sua parte ha la sosta che gli permetterà di arrivare alla prossima gara, prevista per il 20 ottobre in casa contro il Padova, con maggiore tranquillità. Il tempo di rimettere a posto la squadra c’è, così come sembra evidente su cosa il tecnico dovrà lavorare. La squadra difetta soprattutto negli ultimi metri, c’è bisogno di finalizzare le azioni e trovare soluzioni che possano portare gli attaccanti in porta. Ma anche la fase difensiva va rivista, la squadra subisce troppo: undici reti subite e nove segnate sono una media da zona retrocessione. Su quanto anche Giovanni Stroppa è senza dubbio d’accordo.

Anche a Cosenza Piero Braglia avrà il suo bel da fare in questi giorni di sosta del campionato. Il suo Cosenza ultimo in classifica sta facendo soffrire i tifosi oltre ogni aspettativa. E la cosa che preoccupa di più è l’assenza della vittoria. Quello zero alla casella delle partite vinte è una ferita nel petto per i supporter silani. Il Cosenza ha subito meno reti rispetto al Crotone, appena 8, ma è altrettanto vero che 4 gol fatti in 7 partite giocate è una media da mandare in crisi qualsiasi attaccante e compagni di reparto.

C’è molto da lavorare in Calabria. La sosta deve servire per chiarire idee e trovare soluzioni valide. Non resterà ancora molto tempo per capire quale ruolo le due compagini intendono giocare.

Laura Leonardi