giovedì, 15 ottobre 2026

Tragedia del Raganello, Borrelli (Prociv): “Tenere conto di ogni allerta meteo, fosse una o cento volte”

“Esiste una scala di allerta e intensità sulla base della quale scatta la comunicazione. E se i tecnici, sulla base degli algoritmi e delle carte meteo, evidenziano un rischio di caduta di pioggia di un certo livello, noi ne dobbiamo prendere atto fosse una, dieci, cento volte”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, arrivato a Civita assieme al presidente della Regione Mario Oliverio dopo avere visitato, a sorpresa, i parenti delle vittime e le persone rimaste ferite nella tragedia del Raganello nell’ospedale di Castrovillari. “Chiedetelo al Padreterno – ha aggiunto Borrelli, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle troppe allerta emanate – se fa piovere meno. Il discorso è molto semplice: abbiamo dei tecnici che studiano i fenomeni meteorologici e un sistema di 500 persone che nel Paese, tutti i giorni, si coordinano ed emanano avvisi meteo”.

“A me interessa evitare il ripetersi di tragedie di questa portata. Dobbiamo fare in modo di prendere spunto da quanto accaduto e migliorare. Di queste cose ho parlato con il premier Conte, con il quale ho avuto modo di girare molto in questo periodo e lui mi ha incitato a rendere ancor più efficiente il sistema”. “Anche lo scorso anno a settembre a Livorno – ha aggiunto Borrelli – ci sono state cinque persone che hanno perso la vita in un seminterrato a causa di un evento meteorologico. Quelle, vi dico la verità, penso siano delle vittime delle quali il sistema porta una qualche responsabilità proprio perché bisogna tenere conto del verificarsi di tali tragedie. Nel settembre 2000 si è verificata l’alluvione di Soverato con 13 morti. Da allora la Protezione civile, anche a seguito dell’alluvione di Sarno, ha preso spunto per migliorare le proprie capacità di previsione. E’ partita una rete radar regionale con 24 antenne sul territorio assieme ad un sistema di allertamento che funziona. Dobbiamo migliorare, anche sotto il profilo del sistema, quella che è la comunicazione delle allerta. E’ tempo di costituire una piattaforma nazionale di allertamento che deve arrivare all’attenzione degli amministratori e dei cittadini“.