mercoledì, 07 ottobre 2026

Gare d’appalto: la Gdf arresta un dirigente della Regione Calabria

La Guardia di Finanza di Catanzaro ha sottoposto agli arresti domiciliari il dirigente della Regione Calabria Salvatore Lopresti (cl. 1960), gia’ responsabile del dipartimento regionale tutela della salute e politiche sanitarie e del servizio emergenziale regionale, in esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di catanzaro, su richiesta del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del sostituto procuratore  Vito Valerio, della Procura della Repubblica di Catanzaro.

L’ordinanza eseguita questa mattina attiene all’aggravamento della misura in atto che traeva origine dalle indagini svolte dai finanzieri del gruppo tutela spesa pubblica del nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro da cui emersero accordi collusivi tesi ad alterare il contenuto del capitolato tecnico dellagara d’appalto, del valore di oltre 100 milioni di euro, prevista per l’affidamento del servizio di elisoccorso sanitario nella regione calabria.

Lo scorso mese di febbraio le indagini portarono all’arresto dello stesso Lopresti e di altri tre coindagati, resisi responsabili, in concorso tra loro, di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Liberta’ del procedimento di scelta del contraente. Misura cautelare che fu confermata nei confronti di tutti gli indagati anche dal tribunale del riesame che condivise il quadro probatorio fornito dalla procura della repubblica.

Lo scorso mese di aprile, su istanza di parte, il gip presso il Tribunale di Catanzaro dispose, nei confronti del dirigente regionale, la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con la misura interdittiva della sospensionedall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi.

Nonostante l’emissione del suddetto provvedimentointerdittivo, tuttora pienamente efficace essendo decorsipoco piu’ di cinque mesi dalla sua applicazione, il Lopresti ha chiesto di essere riammesso in servizio presso la Regione Calabria.

Alla fine dello scorso mese di settembre, nonostante la misura in atto applicata, con delibera di giunta della Regione Calabria, il dirigente e’ stato ricollocato inservizio con funzioni dirigenziali, per la reggenza di un settore di un dipartimento diverso da quello in cui prestava servizio precedentemente.

Le suddette circostanze, sottoposte al vaglio del gip, hanno determinato l’adozione dell’ordinanza di aggravamentodella misura cautelare con cui e’ stata sostituita la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio con lamisura degli arresti domiciliari, eseguita questa mattina dalla guardia di finanza.