mercoledì, 07 ottobre 2026

Uds: “Servono 14 miliardi per mettere in sicurezza le scuole d’Italia”

“Negli ultimi giorni il Ministro dell’Istruzione Bussetti ha dichiarato di aver sbloccato un miliardo di euro per gli adeguamenti antisismici nelle scuole, misure insufficienti: siamo stufi di dichiarazioni e promesse, vogliamo i 14 miliardi di euro necessari per avere delle scuole dove non rischiamo la vita entrando, e il 12 ottobre ci mobiliteremo per riprenderci i nostri diritti! Devono essere di ben altra portata gli investimenti per l’edilizia scolastica: non basta assolutamente sbloccare fondi già stanziati in passato, la situazione edilizia delle nostre scuole è drammatica e non saranno gli slogan e le dichiarazioni a salvarci la vita quando ogni giorno entriamo in luoghi pericolosi”. Lo afferma Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti. “C’è invece bisogno di un aumento strutturale degli investimenti in edilizia scolastica, se questo Governo ha la volontà di mettere la sicurezza degli studenti al centro. Oltre al 71% degli edifici che non rispettano le norme sismiche interessati da tali fondi, il 58% è privo delle certificazioni antincendio e il 32% non possiede l’agibilità statica, a tali numeri – continua Giulia Biazzo – si aggiungono tutti gli altri casi di danni non documentati, e la situazione dei riscaldamenti, che anche quest’anno probabilmente non si accenderanno lasciando al freddo decine di migliaia di studenti e studentesse. Questa situazione, che nel Sud Italia è ancora più drammatica, è ulteriormente peggiorata dalla difficoltà all’accedere ai fondi a causa dell’eccessiva complessità burocratica“. “Messina, Grosseto, L’Aquila, Genova sono solo alcuni esempi di città in cui le scuole rischiano di non aprire e di compromettere il diritto allo studio degli studenti – continua l’Unione degli Studenti – sono necessari, secondo un rapporto della Protezione Civile, almeno 14 miliardi di euro per mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici; tuttavia nemmeno riparare gli attuali edifici sarebbe sufficiente: è necessario costruire nuove scuole per risolvere il problema del sovraffollamento che colpisce sempre più istituti”. (Ansa)