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Quale sindaco per Catanzaro? Intervento di Vincenzo Speziali: solo un politico è garanzia per i cittadini!

Scritto da: REDAZIONE

L’editoriale di Massimo Tigani Sava, intitolato “Catanzaro ha bisogno di un grande gioco di squadra dei migliori per una svolta di valenza storica” (vedi link in basso per lettura integrale), ha sollecitato una riflessione di Vincenzo Speziali, Coordinatore Regionale Federativo Calabria dell’Area di Centro (Noi con l’Italia, Noi di Centro, Democrazia Cristiana, Popolari Liberaldemocratici e Riformisti, Centro Popolare, Federazione Popolare dei Democratici Cristiani), il quale ha inviato il seguente testo che pubblichiamo:

“Gentile Direttore, ho avuto modo di leggere, con la dovuta attenzione, l’editoriale di oggi, rispetto al quale confesso di ritrovarmi in gran parte delle cose espresse, anche in virtù del mio notorio pensiero (…a proposito: quanto è bello averne uno!), le quali per altro sono state più volte, da me, ribadite, quindi mi rende felice constatare come siano concordemente condivise, almeno in capo a molti. Vi sono candidature a Sindaco di Catanzaro di note personalità a cui va stima ed amicizia, pure se non “ghettizzerei” il fatto che esse siano di giuristi, la cui figura imperversa da più di un secolo nelle nostre contrade. Nella situazione odierna può essere un caso, pure se a me, l’unica cosa che interessa, è quella di trovare una persona capace, onesta, appassionata, disinteressata e tali qualità, generalmente, le si riscontrano in un colei o colui la cui formazione si appalesa nella politica e nell’essere politico. Più volte, a fronte di ragionamento, accompagnato a riferimenti storici, ho rappresentato come al di là della propaganda populista, qualunquista e giustizialista (di per sé non culture!), i politici non sono il male e non fanno schifo – contrariamente a quanto danno ad intendere gli “avventisti del settimo giorno” (intesi come minoranza), i quali, attualmente, calcano le scene, quindi, al pari degli abusivi con le abitazioni, occupano le istituzioni – ragione per cui ribadisco come sia essenziale ritornare alla pratica migliore, ovvero alla politica.
Aggiungo pure, a monito e conferma, come solo un politico (chiaramente capace, altrimenti non potrebbe essere considerato tale, almeno dal sottoscritto), sia garanzia dei cittadini, poiché esso, di per sé, non rappresenta interessi – seppur leciti – di una parte, bensì quelli dell’intera comunità. Il Prof. Nicola Fiorita (oggi espressione ufficiale dei Cinquestelle, quindi non più civico), il Prof. Avv. Valerio Donato e l’Avv. Aldo Casalinuovo, hanno intrapreso un percorso, il quale però dovrà vederli alla prova dell’elaborato programmatico, altrimenti non saranno candidature credibili, efficaci, bensì promozionali di se stessi (pur non avendone bisogno) e però la politica, modestia a parte, verte sul tracciato che sto indicando. Poi, in merito ai contenuti, si potrà essere o meno, d’accordo con me!
Per ciò che concerne l’Avv. Antonello Talerico (notoriamente democristiano, con il quale ho più condivisione culturale), penso sia diversa, rispetto agli altri, la prospettiva riportata, poiché da quanto emerge nelle interlocuzioni quotidiane che abbiamo, la persona è sinceramente interessata al bene della città, alfine di trovare soluzioni concrete, fattibili e positive, senza anteporre, prodromicamente, candidature “a prescindere” (come diceva il grande Totò), né tantomeno imporsi come tale, poiché la cosa non sarebbe “politicamente corretta”. Tra l’altro (se non sbaglio e non lo penso proprio!), è pendente un ricorso da discutere a giorni, proprio da parte dell’ Avv. Talerico, in merito al Consiglio Regionale, ragione per la quale – pur non essendo coincidenti e collimanti le due cose – profferte di apertura, potrebbero facilmente “aver sapore” di strumentalità, avverso le quali il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, opporrebbe la sua dimestichezza politica e il notorio buon senso.
Tali aperture, lasciano il tempo che trovano, se non corroborate da fatti concreti e da persone che non sono “spogliate” da tutele – chiaramente, sempre lecite – di altri soggetti ricoprenti, pro tempore, funzioni o ruoli, oggetto di controversia giurisprudenziale: non ci vuole uno specialista per diagnosticare la diagnosi, benché mio nonno fosse al tempo che fu, sia un medico che un senatore, al pari di esempi odierni, pur riconoscendo, non solo per la devozione nei suoi confronti, quanto lui fosse più credibile di chi è venuto dopo! È comunque, essenziale, insistere sui programmi, per disegnare un futuro vero in favore di Catanzaro, affinché vi sia una conformità urbanistica credibile, sostenibile e fattibile, oltre che un impiego positivo delle risorse che verranno, senza obliare al rilancio del suo ruolo quale “Capitale della Calabria – mi si perdonerà, però sono stato il primo a coniare tale dicitura! – e centro del Mediterraneo”. Questa è una città con grande storia, una città che ha il rango di “città imperiale” (da Carlo V, sul cui regno non tramontava mai il sole), che ha diritto di essere bene amministrata, derubricando insulse e esiziali parentesi recenti, dove l’acme è raggiunto, a fine consiliatura, con il Gruppo Misto come Gruppo Consiliare più numeroso e un Sindaco, il quale nell’ultimo anno (da ciò che è emerso sugli organi di stampa e i “pour parler”), sembrava più alla ricerca di exit strategy dall’incarico a cui era stato eletto – ed in via di fine mandato – quindi interessato a nuove nomine ed esperienze.
Che svilimento! Cosa rimane adesso? È possibile assistere allo spettacolo (non certo quello a cui si riferiva l’imperatore Costantino in procinto a morire!) in cui non si continua a discettare sugli schieramenti esistenti, benché notoriamente agonizzanti e oziosamente fallimentari? E’ possibile che questo vento nuovo (non Cambiavento), non sia ancora giunto in porto (ovviamente senza riferimento al quartiere cittadino!)? È possibile? Purtroppo è possibile, ma solo in qualcuno che dice di voler cambiare per poi non cambiare nulla. Qui però non ci si rifà a Tomasi di Lampedusa e al Gattopardo, pure perché molti aspiranti di poltroncine e taboret potrebbero credere che io stia citando una località di quell’isola e un animale esotico! Risveglieremo le coscienze e la migliore tradizione, dando dignità alla politica e all’Amministazione, essendo mossi dal sacro fuoco dell’impegno civico e a favore dei cittadini”. Vincenzo Speziali

L’EDITORIALE DI TIGANI SAVA: https://www.tgcal24.it/leditoriale-catanzaro-ha-bisogno-di-un-grande-gioco-di-squadra-dei-migliori-per-una-svolta-di-valenza-storica/

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