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Rapine agli uffici postali di Falerna e Sambiase, i Carabinieri arrestano tre persone (Video)

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Sono accusati della tentata rapina del 4 gennaio 2019 all’ufficio postale di Falerna e della rapina dell’8 febbraio 2019 presso l’ufficio postale di Sambiase i tre uomini arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, supportati da quelli della Compagnia di Palmi. Gli arresti sono scattati nei comuni di Lamezia Terme (CZ) e Sinopoli (RC), contro 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso e furto aggravato.

Le indagini erano partite dopo un tentativo di rapina perpetrato presso l’ufficio postale di Falerna il 4 gennaio 2019 ed una rapina consumata, il successivo 8 febbraio dello stesso anno, presso l’ufficio postale di Lamezia Terme-Sambiase, da parte di tre soggetti con il volto travisato, armati di mazze e una pistola (risultata poi giocattolo).

“L’attività investigativa – spiega una nota – sviluppatasi incrociando le dichiarazioni di vittime e testimoni con l’analisi delle immagini estrapolate da circuiti di videosorveglianza pubblici e privati, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul conto di due pregiudicati di Sinopoli (RC), Rocco Fiorenti, cl. ’70, e Antonio Leonello, cl. ’67, quest’ultimo con precedenti specifici, in ordine alla rapina perpetrata il predetto 8 febbraio (in concorso con altri soggetti, allo stato non identificati)”. I due sono stati riconosciuti dalle immagini delle telecamere della zona, “che hanno anche permesso di ricostruire i loro spostamenti nelle fasi precedenti e successive all’evento e di rinvenire il veicolo utilizzato, risultato a sua volta oggetto di furto”.

“I due soggetti – prosegue la nota – sono inoltre indagati nell’ambito del medesimo procedimento penale per il tentativo di rapina perpetrato, con analoghe modalità, presso l’Ufficio Postale di Falerna, il precedente 4 gennaio 2019. Anche in quella circostanza, infatti, un gruppo criminale, mediante la minaccia di armi e spranghe, tentava di appropriarsi del denaro contenuto all’interno della cassaforte della filiale: il reato, in quel caso, non è stato perpetrato, in ragione del meccanismo di chiusura a tempo della cassaforte, che scoraggiava i criminali, inducendoli, dopo pochi istanti, a dileguarsi a bordo di un’autovettura, anche questa risultata oggetto di furto ed asportata, due giorni prima, a Lamezia Terme. Per quest’ultimo episodio, la visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza ha consentito di identificare l’autore del furto dell’autovettura, nel noto pregiudicato lametino Salvatore Massaria, cl.’62, sottoposto anch’egli a custodia cautelare in carcere”.

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