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Rapporto di Bankitalia sull’economia calabrese ai tempi del Covid: crolla il Pil (VIDEO)

Presentato questa mattina il documento dalla sede regionale

L’economia calabrese ai tempi dell’emergenza Covid: questo il tema centrale del rapporto della sezione regionale della Banca d’Italia, presentato durante una conferenza stampa in diretta streaming. La pandemia, come noto, ha influenzato le vite ed un quinto delle attività calabresi sono state interessate dal lockdown; gli effetti si sono riversati su gran parte del settore produttivo, con un conseguente calo della fiducia da parte dei consumatori. Il PIL nazionale ha segnato un perdita stimata tra il 9 ed il 13%, quello calabrese – secondo Banca d’Italia – ha registrato una caduta con numeri simili.

Per quanto riguarda la situazione delle imprese nel periodo marzo/maggio 2020, il settore industriale ha registrato un brusco peggioramento, con un -30% del fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e ciò si ripercuoterà per tutto l’anno. Anche il settore terziario è stato colpito duramente, con un arresto quasi completo del comparto del commercio al dettaglio, alberghiero, ristorazione e trasporto.

«Il brusco calo delle vendite conseguente al blocco delle attività – è scritto nel rapporto – ha accresciuto il fabbisogno di liquidità del sistema produttivo, in parte colmato dalle misure introdotte dal Governo, che hanno consentito di accedere a nuovi prestiti garantiti dallo Stato. Tali strumenti, insieme alle misure di moratoria e al maggiore utilizzo dei margini disponibili sulle linee di credito a breve, potrebbero spingere una lieve crescita dei prestiti alle imprese, che ancora nel primo trimestre del 2020 scontavano la debolezza che aveva caratterizzato il mercato del credito nel 2019. Il sistema produttivo regionale si trova comunque ad affrontare la crisi attuale in condizioni finanziarie migliori rispetto al passato».

Nel complesso – secondo quanto emerso dalla presentazione del rapporto – la Calabria ha affrontato questa crisi dovuta al Coronavirus con una situazione più equilibrata rispetto al 2007, anche se ciò è avvenuto in parte a scapito dell’attività di investimento, che in questa fase potrebbe ulteriormente risentire del forte rallentamento congiunturale e dell’elevata incertezza che circonda ancora l’evoluzione della pandemia.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, già alle prese con la stagnazione del 2019, si evidenzia una significativa riduzione del numero di lavoratori dipendenti tra marzo e maggio.

Un calo che si è concentrato essenzialmente nella componente a tempo determinato, che in Calabria, ha un’incidenza maggiore rispetto al resto del Paese. Per tale motivo, la crisi riguarda particolarmente chi è entrato da poco nel mercato del lavoro, come le generazioni più giovani. Infine le famiglie, che affrontano questa difficile fase congiunturale con livelli di indebitamento inferiori rispetto a quelli osservati alla vigilia della crisi, anche perchè nel primo trimestre 2020 i finanziamenti hanno registrato un rallentamento, rispecchiando soprattutto la riduzione della domanda di credito connessa alla contrazione dei consumi.

(l’intervista è di Sergio Magarelli – direttore della filiale di Catanzaro della Banca d’Italia)

G.L.
F.S.

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