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Regionali: il centrodestra sembra aver trovato la quadra, il centrosinistra cerca la resa dei conti

Dopo tanti giorni di discussioni infinite, la candidatura di Jole Santelli, segretario regionale di Forza Italia ed ex vicesindaco di Cosenza, alla guida della coalizione di centrodestra per la Regione Calabria, sembra essere cosa fatta. Nessuna dichiarazione ufficiale di conferma, se non la forte reazione politica negativa dei fratelli Occhiuto. Nei corridoi della politica si sussurra di un possibile allontanamento dei fratelli Occhiuto dall’orbita del centrodestra. Resterà da capire quale posizione assumeranno, invece, i fratelli Gentile e Piero Aiello che in qualche modo erano stati dati come attenti all’ipotesi di Sergio Abramo candidato alla presidenza alla Regione. Lo stesso sindaco di Catanzaro, che è anche presidente dell’omonima Provincia, sarà chiamato a rivedere i suoi programmi politici per il futuro, certo non in linea con Forza Italia. Intanto Fratelli d’Italia e Lega stanno approntando le liste, con la voglia di far bene? Sono in vista arrivi che i più giudicano elettoralmente ingombranti? Non si sa. Pare che nel centrodestra una lista civica e la lista del presidente potrebbero dare sfogo alle ambizioni di candidature non troppo bene accette nei partiti maggiori.

Intanto nel centrosinistra tra le fila del Pd si sta, man mano, arrivando alla resa dei conti. Il segretario nazionale Nicola Zingaretti, ha commissariato le federazioni Pd di Cosenza e di Crotone, che si sono schierate apertamente a sostegno del presidente uscente Mario Oliverio, rifiutando di fatto di appoggiare il candidato ufficialmente indicato dal partito, Pippo Callipo. Il commissario di Cosenza è Marco Miccoli, componente della segreteria nazionale. Il commissario indicato a Crotone è Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza. Immediata, naturalmente, la replica dei segretari delle Federazioni di Cosenza e di Crotone Luigi Guglielmelli e Gino Murgi, che parlano di “atto senza precedenti e di una gravità inaudita, espressione della peggiore tradizione stalinista”. “Il commissariamento – aggiungono – è illegittimo e, oltre ad impugnare tale provvedimento nelle sedi competenti, comprese quelle giudiziarie, saranno promosse molteplici iniziative attraverso la mobilitazione di iscritti e simpatizzanti, affinché vengano ristabiliti i diritti degli iscritti e delle iscritte del Partito Democratico”.

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