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Regionali in Calabria, da Forza Italia un nome terzo per pacificare il partito?

Passano i giorni, si avvicina la data della presentazione delle liste, ed ancora il centrodestra non ha deciso chi sarà il candidato a presidente. Vediamo di mettere nero su bianco le quasi-certezze, sempre che di certezze ormai in politica si possa parlare. Il no del leader della Lega, Matteo Salvini, a Mario Occhiuto o a suo fratello Roberto Occhiuto sembra essere insuperabile. Lo stesso commissario regionale calabrese Cristian Invernizzi lo ha detto chiaro e tondo, ed Invernizzi è uno che non parla mai a caso. Sembrerebbe in pista il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che potrebbe ottenere il sì leghista. Ma si apprende, da fonti non ufficiali, che Sergio Abramo non sarebbe il candidato di Forza Italia, non sarebbe l’uomo azzurro in grado di raccogliere attorno a sé tutto il partito.

Abramo si candidò come leader del centrodestra contro Agazio Loiero, e venne sconfitto. Sia chiaro: in quell’epoca e in quel contesto sarebbe stato sconfitto chiunque nel centrodestra. Ma Sergio Abramo, pare di capire, non avrebbe brillato politicamente nell’organizzare il partito e l’opposizione. Del resto l’attuale sindaco di Catanzaro non è un politico in senso stretto, è stato un imprenditore ed è un amministratore pubblico. Forza Italia da quel tempo prese altre strade ed oggi la Calabria è una delle poche regioni in Italia che a Silvio Berlusconi sarebbe in grado di parlare a due cifre. E le due cifre oggi in Forza Italia, in tempi di magra e con alle porte nuovi scenari politici nazionali, contano parecchio. Infine, per ottenere un ottimo risultato occorre che tutte le anime del partito, o almeno la gran parte, siano unite e coese.

Il clima generale induce a non prendere neanche in considerazione una rottura della coalizione di centrodestra. Le cose sono andate benissimo in Umbria e la vera grande partita la si gioca in Emilia Romagna, dove anche l’1 per cento ha un senso e pesa. Tutto lascerebbe intendere (ma ripetiamolo, oggi la politica non necessariamente è regno del razionale) che Forza Italia sia pronta a proporre una terza soluzione: un nome che possa fare sintesi, che possa tenere il partito il più possibile unito, che superi i no di Salvini, che consenta di vincere alla Regione Calabria senza causare troppi traumi. Voci di corridoio rimbalzano la palla a Reggio Calabria. Ma di sole voci di corridoio si tratta.

La possibile mancata candidatura di Roberto Occhiuto da un lato, e di Sergio Abramo dall’altro, imporrà nuovi scenari nel centrodestra soprattutto a Catanzaro e a Cosenza. Ma questa è un’altra partita e riguarda le definizione delle liste, nonché le scelte interne di Forza Italia e Lega soprattutto, e in parte anche di Fratelli d’Italia. Ne riparleremo a brevissimo, ricordando che la Calabria auspicherebbe una potente azione di rinnovamento, salvando del passato solo il meglio! Peraltro, essendo scontata la vittoria del centrodestra per debolezza conclamata degli avversari, in pochi capirebbero per quale ragione profonda non si dovrebbe decidere di sfruttare il momento propizio per presentarsi all’opinione pubblica con tante facce nuove.

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