Province

Regione Calabria, con il voto del 4 marzo avviso di sfratto dei 5Stelle a Mario Oliverio e ai suoi amici

Scritto da:

Il voto del 4 marzo ha segnato l’invio di un avviso di sfratto da parte dei 5Stelle non solo a Renzi e Gentiloni, ma anche al governo regionale guidato da Mario Oliverio e dai suoi amici (dire compagni può risultare politicamente indigesto a quanti hanno creduto, per decenni e decenni, nei più profondi valori della sinistra, e che alle urne hanno chiaramente dimostrato il loro forte dissenso!). Proprio mentre il centrodestra calabrese iniziava a sognare di reinsediarsi a Germaneto e a Palazzo Campanella, è arrivata questa sonora batosta elettorale, storica e dirompente, a cura dei 5Stelle. Una lezione politica e democratica, in verità, che Mario Oliverio e i suoi ristretti seguaci hanno meritata tutta. E chi potrebbe affermare il contrario!

Il plebiscito che i Calabresi hanno tributato ai pentastellati ed il risultato da incubo raccolto dal Pd in Calabria dovrebbero suggerire al presidente Oliverio immediate dimissioni e un rientro rapido in quel di San Giovanni in Fiore. Lì, tra i boschi della Sila, potrebbe riflettere, magari assieme alla presidente del Parco Sonia Ferrari, protagonista di un risultato elettorale disastroso, su come si possa essere più convincenti per recuperare i consensi di tutti coloro i quali non hanno dimenticato ideali e princìpi politici della sinistra (quelli di Enrico Berlinguer, per intenderci). Nei pressi dell’Abbazia Florense, che richiama anche paesaggi agricoli, li potrà raggiungere Nicodemo Oliverio che nel “suo” Crotonese e nel “suo” Cirotano è reduce da un’altra splendida affermazione. Della chiusura anticipata di questa legislatura regionale ne guadagnerebbe la Calabria che ha bisogno di essere governata con ben altra visione e generosità, ne guadagnerebbero i tanti Calabresi che non ne possono più di governi regionali che non riescono a dare risposte concrete ai bisogni della gente, e che rispolverano vecchie logiche politiche, consumate e superate, rispetto alle quali, a breve, ne vedremo certo delle belle. L’eco è sempre più rumorosa!

Ma torniamo al centrodestra, che forse stava già contando seggi e assessorati. Con l’aria che tira se i 5Stelle indovineranno il candidato giusto alla Presidenza della Regione, faranno piazza pulita della politica regionale vista dagli anni Settanta dello scorso secolo ad oggi. E lo faranno forti di un 50 per cento circa di suffragi che non lascia spazio a pareggi di sorta. Chi potrebbe essere il candidato ideale? Ancora non si sa, ma è meglio che i 5Stelle ci lavorino da subito. Nei corridoi della politica qualcuno dice, senza ovviamente conferme ufficiali, che Mario Oliverio e la sua Giunta potrebbero non reggere politicamente all’urto popolare e quindi non riuscire a completare la legislatura. Ma i 5Stelle, anche se non fosse così, non avrebbero che da aspettare. Se si voterà nel novembre 2019, e cioè a scadenza naturale della legislatura targata Oliverio, magari il 50% di oggi diventerà 60 o 70!

(muriatico)

Condividi su Whatsapp
0 Condivisioni

Commenti

Clicca qui per commentare

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA